Il Tirreno

Lucca

nuovo ponte sul serchio

«Stop allo sperpero di denaro»

«Stop allo sperpero di denaro»

Il comitato: negli atti madornali contraddizioni con la legge

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LUCCA. «Vogliamo evitare che il nostro denaro pubblico sia usato in maniera ingiustificata e che quindi venga sperperato. Vogliamo anche evitare che il nostro territorio venga “stuprato”ancora con colate, inutili, incontrollate e impazzite di cemento e asfalto, senza che sia stata stabilità prima la necessità e la fattibilità delle nuove opere. Vogliamo scongiurare che si costruisca un nuovo Ponte non funzionale e non risolutivo dei problemi del traffico». È la posizione di Nicola Giuntini, presidente del comitato “Pro ponte in giusto loco”, che si batte contro il nuovo attraversamento sul Serchio così come proposto dai progetti di Provincia e Comune.

«Vorremmo che, una volta stabilità la necessità dell’opera, si dimostrasse con lo studio di fattibilità che la zona destinata è la più idonea, e che in questo loco non si aggraverà il rischio idraulico già elevato - prosegue la nota del comitato. , cagionando ulteriori costi aggiuntivi non previsti e preoccupazione reale per la sicurezza delle numerose famiglie residenti a Monte San Quirico. Se ve lo stiamo dicendo è perché noi del Comitato più cercavamo chiarimenti e incontri con l’amministrazione provinciale, più trovavamo solo ostinati e immotivati dinieghi: con la dimostrazione che la Provincia ci nega il confronto pubblico. Situazioni che quotidianamente ci invogliano ad indagare sempre più a fondo, nella giungla burocratica degli enti: scartoffie ufficiali. Ci interessano solo queste, e a volte, nonostante siano consultabili da tutti perché di dominio e interesse pubblico, non ci sono state fornite, anche se la legge lo impone. Come ad esempio i celeberrimi studi dei flussi di traffico, che secondo linee guida e normative precise, devono essere fatti con criteri che non riusciamo a rinvenire in ciò che abbiamo osservato negli atti pubblicati. Queste e tutte le altre carte ce le siamo lette tutte, le abbiamo confrontate con la legge, e abbiamo rilevato “madornali” contraddizioni in termini. La situazione è tale per cui la Provincia di Lucca non solo non ha programmato il nuovo ponte, violando prescrizioni normative, ma non ha nemmeno stabilito necessità e fattibilità dell’opera, così come obbliga la legge».

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di Redazione web