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Severa, «stipendi di nuovo a rischio»

Severa, «stipendi di nuovo a rischio»

L’allarme dei sindacati preoccupati che per la “paralisi” del consiglio di amministrazione

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CASTELNUOVO. Si è tenuta ieri mattina l’assemblea dei dipendenti di Se.Ver.A spa presso la sede aziendale alla presenza dei rappresentanti sindacali provinciali di categoria.

L’assemblea ha preso in esame la situazione attuale che vede la società di fronte a passaggi molto delicati. In particolare sono stati rilevate nuove difficoltà che se non affrontate con decisione dai soci, rischiano di portare alla paralisi l’azienda e di conseguenza i servizi in una fase cruciale della stagione.

Sono alcune voci a preoccupare soprattutto i lavoratori come quella di una pesante richiesta di pagamenti da parte di una società di smaltimento rifiuti che si occupa della discarica.

«Non si capisce come ciò sia stato possibile, visti gli impegni di rientro assunti dagli enti locali circa un anno fa sui quei debiti in modo specifico – dicono Michele Massari (Cgil), Maurizio Becucci (Cisl) e Simone Marsili (Uil) – non giungono notizie certe circa la volontà e la possibilità da parte dell’assemblea dei soci, convocata per il 19 agosto, di nominare un nuovo consiglio di amministrazione, anche a seguito della recente scomparsa del vice presidente e della manifestazione espressa da parte del presidente di farsi da parte. Non è tollerabile ai lavoratori che dopo le rassicurazioni da parte del quadro politico e dei sindaci, si paventi la possibilità di non riscuotere lo stipendio che porterebbe a due gli stipendi arretrati, senza reali prospettive per lo stipendio di agosto. Non abbiamo avuto risposte concrete, ma risulta sospetta la prassi adottata dal Cda di fissare due date per l'assemblea dei soci di cui una a distanza di oltre un mese dall'altra (26 settembre), autorizzando così una lettura, che tutti si augurano non vera, di un più che possibile rinvio delle decisioni, con i lavoratori senza stipendio». L’assemblea ha dato mandato alle organizzazioni sindacali di attivare tutti i contatti possibili per sbloccare la situazione, aggiornandosi ad oggi.

«Si tornano ad accumulare stipendi non pagati – chiude Massari – lo spauracchio peggiore però in questa situazione sono le incertezze future. Sembra che in questa fase nessuno voglia assumersi responsabilità che pure competono a consiglio di amministrazione e soci. Non possiamo certamente ignorare il peso del grave e inaspettato lutto che ha colpito la compagine societaria, tuttavia, si deve far presto a prendere decisioni che gravano sul bilancio familiare di tante famiglie, oltre che sul buon funzionamento dei servizi». (l.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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