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Per strada anche una lucidatrice

Per strada anche una lucidatrice

Non si arresta il fenomeno degli abbandoni dei rifiuti. L’assessore Raspini: «Studierò le città virtuose»

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LUCCA. Il recente appello del sindaco non dà per ora gli effetti sperati. Alessandro Tambellini aveva chiesto ai cittadini di aver più cura della città, di non esporre i rifiuti fuori orario, di non disseminare i sacchetti dei rifiuti. Parole al vento.

Ieri alle 10,30, per esempio, un caso che ha fatto sobbalzare sulla sedia Francesco Raspini, neo assessore che si occuperà anche del rispetto della legalità. In via S. Croce all’angolo con via Guinigi qualcuno dotato di alto senso civico ha abbandonato per la strada una vecchia lucidatrice. Avrebbe potuto portare l’elettrodomestico in una delle isole ecologiche di Sistema Ambiente o chiedere l’intervento degli operatori dell’azienda che si occupa dell’igiene urbana. Macché, ha preferito la strada più incivile.

E, come avviene quasi ogni giorno, i soliti sacchetti dei rifiuti (stavolta carta, umido e multimateriale) sono stati messi di primo pomeriggio in via Fatinelli angolo via S. Andrea: i turisti diretti alla Torre Guinigi osservavano e scuotevano la testa.

Un nostro lettore, Carlo Catelli, segnala poi un’altra situazione di degrado che dura da tempo. A due passi dal duomo di San Martino, in via del Molinetto, dove vengono regolarmente abbandonati sacchetti della spazzatura.

«Sono sei domeniche consecutive che si deve assistere a questo brutto spettacolo - spiega Catelli -. Continuo a ripetere "inciviltà" "ignoranza " "menefreghismo" a chi lascia questa spazzatura. Mi sembra impossibile che non si possa individuare la persona o persone che depositano questa spazzatura. C’è chi le conosce, ma come sempre per il quieto vivere si lascia fare.

«Sta alla vigilanza, che Sistema Ambiente dice di avere,provvedere a questo: resto però nel dubbio che nei giorni di festa non ci sia sevizio. Se così è, si continuerà a vedere tanta spazzatura».

Dal 19 agosto l’assessore Raspini diverrà operativo a 360 gradi. E promette interventi.

«Intanto prenderò contatti con quei Comuni dove le buone pratiche sui rifiuti hanno portato a risultati concreti. Mi interessano soprattutto gli esempi di città simili alla nostra, centri storici con caratteristiche analoghe. Voglio vedere cosa è stato fatto, imparare, prendere spunti. Lucca non è particolarmente degradata, ma deve fare un salto di qualità e diventare un’eccellenza assoluta e i comportamenti scorretti devono essere limitati. Senza atteggiamenti repressivi, usando il buon senso, il convincimento».

Basterà? Nei giorni scorsi a Salerno controlli a tappeto e sanzioni pecuniarie si sono resi necessari perché l’abbandono indiscriminato dei rifiuti per strada continua senza sosta, malgrado gli appelli degli addetti ai lavori al rispetto delle regole della raccolta differenziata “porta a porta”.

Tolleranza zero, dunque, per chi inquina l’ambiente, tanto che il Comune sta verificando la possibilità di rendere pubblici, a tutta la città, i nomi di chi è recidivo nell’abbandono dei rifiuti.

Potrebbe essere un esempio da seguire. (d.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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