Il Tirreno

Lucca

Vista da testimoni la babysitter sparita da Mutigliano

Vista da testimoni la babysitter sparita da Mutigliano

È stata notata da varie persone mentre camminava verso la città. Le indagini si spostano in centro e nella Piana

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LUCCA. Non è caduta in un dirupo, non è stata morsa da un serpente o aggredita da un animale selvatico e nemmeno da un ipotetico maniaco che si aggira nei boschi. Più semplicemente Jemal Kedija, 32 anni, la babysitter etiope al servizio del professor Paul Horwich, 66 anni, docente all’università di York e della moglie cinquantaseienne funzionaria Onu in Libano, si è allontanata a piedi percorrendo la via per Camaiore in direzione di Lucca. È quanto emerge dai riscontri della squadra Mobile dopo una serie di segnalazioni di automobilisti e abitanti della zona incrociata dalle telecamere lungo la strada visionate dai poliziotti. Ispettori e agenti che attualmente stanno acquisendo i tabulati telefonici del cellulare della giovane donna per capire con chi abbia parlato nelle ore precedenti il suo allontanamento dalla villa con piscina di Mutigliano che ospita lo studioso britannico, la sua consorte e il loro bambino. Per questo motivo - al termine di una riunione avvenuta nel pomeriggio in Prefettura (un tavolo tecnico come ormai si usa dire in casi come questo) - gli inquirenti hanno deciso di abbandonare la pista legata ai boschi di Mutigliano (peraltro passati al setaccio in queste 48 ore da volontari della Croce Rossa, da vigili del fuoco e dalle forze di polizia) e dirottare la loro attenzione alla città e alla Piana allertando le polizie municipali di Lucca, Capannori, Porcari e Altopascio oltre alla polizia provinciale e munendo i vari comandi della foto che ritrae la giovane etiope.

Le segnalazioni. Una cosa è certa: nella tarda mattinata di venerdì, qualche ora prima che i suoi datori di lavoro denunciassero la sua scomparsa, Jemal è stata vista da più persone camminare a piedi sotto il sole in direzione di Lucca. Perché si fosse allontanata - lei che per la prima volta si trovava a Lucca - senza soldi, senza documenti e senza conoscere la lingua non è dato sapere. Un appuntamento con qualche parente, amico o conoscente trovato sul web (con Internet i confini geografici sono stati spazzati via)? Possibile. Ma allora perché non avvertire il professor Horwich e sua moglie (che agli inquirenti hanno detto di considerare la giovane etiope come «una di famiglia») e dileguarsi nel nulla senza una spiegazione plausibile? Ritrovata la ragazza sarà possibile chiarire dubbi e misteri di questa strana storia estiva.

Le ricerche. Anche nella mattinata di ieri due squadre della Protezione Civile con la Croce Rossa in prima fila (10 operatori, unità cinofile di Bagni di Lucca con una squadra Smts) hanno battuto i boschi di Mutigliano da via della Foresta sino alla tenuta di Forci, dalla colonna agricola sino al maneggio. I volontari, destreggiandosi con le carte topografiche, hanno controllato palmo a palmo zone impervie con pozzi artesiani, fossati e dirupi. Ma della giovane babysitter nessuna traccia. A quel punto, in seguito alle segnalazioni ricevute dalla polizia, la decisione di dirottare altrove le ricerche.

Luca Tronchetti

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