Gioco
Stato di agitazione dei comunali
Protestano per il mancato pagamento del salario accessorio 2012
CAPANNORI. I dipendenti del Comune entrano in stato di agitazione. La scelta è stata votata all’unanimità dall’assemblea generale del personale. Alla presenza dei segretari provinciali della funzione pubblica di Cgil (Giovanna Lo Zopone) e della Cisl (Massimo Petrucci) e delle Rsu, i dipendenti hanno manifestato il loro scontento. Nei prossimi giorni verrà protocollato un documento con il quale si metterà a conoscenza della situazione l’amministrazione, quindi si procederà con l’avviso alla prefettura dell’avvio della procedura di raffreddamento, ovvero l’avvio dell’iter che può poi portare allo sciopero, come hanno spiegato Lo Zopone e Petrucci. Ai cittadini saranno assicurati i servizi essenziali. Non è da escludere un presidio davanti al municipio. «Purtroppo ci siamo trovati davanti un muro – dicono i due sindacalisti – Nonostante i molti tentativi per risolvere i vari problemi che si sono presentati negli ultimi mesi non siamo riusciti a fare più di tanto per l’impossibilità di proseguire i tavoli». Molti i punti di scontro con l’amministrazione dibattuti durante l’assemblea, primo fra tutti il mancato pagamento del salario accessorio relativo al 2012, attribuito al ritardo (un anno) con il quale l’ente ha risposto alla Ragioneria di Stato, che aveva sollevato alcuni problemi riguardo alla gestione del personale. «Non siamo riusciti ancora ad avere il documento della Ragioneria di Stato, nonostante le richieste e non capiamo perché, visto che abbiamo tutto il diritto di prenderne visione. La situazione appare ancora più grave dal punto di vista del rispetto dei diritti dei lavoratori se si pensa che i dipendenti al momento lavorano con un contratto scaduto». C’è poi la partita della riorganizzazione dell’ente. Le Rsu avevano proposto un regolamento per la mobilità interna del personale, ma il documento non ha mai ricevuto il via libera dell’amministrazione.
Arianna Bottari
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