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Lucca

In carcere il ladro tecnologico

In carcere il ladro tecnologico

Processo il 18 settembre per l’autore del furto dei gioielli di un rappresentante

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LUCCA. Confermato dal giudice Stefano Billet l’arresto eseguito giovedì pomeriggio di Adriano Di Guardo, il catanese di 27 anni bloccato da due pattuglie delle Volanti della questura dopo un inseguimento a tutto gas sulla via Vecchia Pisana: poco prima aveva rubato la Bmw 320 di un rappresentante orafo di Buggiano che in macchina aveva la valigetta del campionato con gioielli del valore di 70mila euro. Il processo con il rito direttissimo si terrà il 18 settembre. Nel frattempo Di Guardo resta nel carcere di San Giorgio.

L’arresto era stato eseguito a tempo di record: appena sette minuti dopo la telefonata del rappresentante al 113 che denunciava il furto della sua auto, lasciata in sosta negli stalli blu a pagamento di corso Garibaldi angolo via del Molinetto.

Il derubato era in centro per far visita ad alcuni clienti ed era stato pedinato da Di Guardo, un ladro tecnologico. Aveva collocato una scatola nera con gps nel paraurti posteriore della Bmw e lo aveva seguito a distanza. Poi, approfittando della momentanea assenza della vittima prescelta, aveva aperto la portiera della macchina con una chiave clonata con la quale era partito dirigendosi verso Pisa.La polizia lo aveva subito intercettato e lo aveva tallonato. Di Guardo aveva cercato di scappare, ma a Fagnano si era visto la strada bloccata da un’altra Volante e si era arreso senza opporre alcuna resistenza. Ieri in tribunale il catanese, noto alle forze dell’ordine per un rapina commessa anni fa, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

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