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A Capannori i revisori dei conti costano 112mila euro

A Capannori i revisori dei conti costano 112mila euro

CAPANNORI. Ammonta a circa 112.300 euro l'impegno di spesa per compenso dei componenti del collegio dei revisori dei conti per il periodo dal marzo 2013 al marzo 2016. Lo ha deliberato la giunta...

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CAPANNORI. Ammonta a circa 112.300 euro l'impegno di spesa per compenso dei componenti del collegio dei revisori dei conti per il periodo dal marzo 2013 al marzo 2016.

Lo ha deliberato la giunta comunale.

Gli importi sono stati determinati per il prossimo triennio per la somma di 28.710 euro fino al dicembre 2013, 37.437 per il 2014 e 2015 ed 8.718,30 per il 2016 per copertura di spese obbligatorie.

Oltre a 21.600 euro previsto come ondo per il rimborso spese.

I sindaci revisori sono il ragionier Cesare Cava (12.308 euro annue), la dottoressa Alessia Bastiani (8.205 euro) e la dottoressa Anna Maria Lombardi.

Il ministro del tesoro ha fissato i limiti massimi del compenso base spettante ai revisori, da aggiornarsi ogni 3 anni e che il consiglio comunale ha stabilito su base annuo di ciascuno dei componenti in 8.500 euro.

Il compenso è aumentato per il presidente del collegio stesso del 50 per cento. Le spese sono ripartite per 5.523 nel 2013, 7.200 euro nel 2014,7.200 nel 2015 e 1.676 nel 2016. Il collegio dei revisori è un organo ausiliario, tecnico e consultivo del Comune, composto da tre membri nominati dal consiglio comunale. Non possono essere nominati revisori dei conti i parenti ed affini, entro il quarto grado, dei componenti della giunta in carica, i dipendenti dell'ente, i consiglieri ed amministratori in carica durante il mandato amministrativo in corso o quello immediatamente precedente, coloro che svolgono un incarico politico rilevante nel comune nel quale sono chiamati a svolgere le funzioni di revisore. La sua funzione è vigilare sulla regolarità contabile e finanziaria e di revisione economico-finanziaria e collaborano con il consiglio comunale fornendo dati contabili, stime finanziarie ed economiche, valutazioni preventive sull'efficienza ed efficacia dell'opera e dell'azione del Comune.

Intanto il consiglio comunale ha deciso all’unanimità di rinunciare all’aumento del 3% previsto dalla legge dell’indennità di carica del presidente del consiglio comunale e dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali. Un gesto simbolico con il quale l’assemblea vuole dare un segnale alla comunità in un momento di crisi economica Il gettone di un consigliere comunale è di 32,53 euro. Nel 2012 ciascun consigliere  ha percepito in media, per la partecipazione alle sedute del consiglio comunale e delle commissioni consiliari, 1.384,34 euro.(n.n.)

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