Gioco
Fusione tra Borgo e Pescaglia la decisione passa ai cittadini
Il sindaco Francesco Poggi rimanda al voto del referendum fissato dalla Regione per il 6-7 ottobre «Ci viene data una opportunità, lasciamo che ad esprimersi siano i cittadini interessati»
BORGO A MOZZANO. Saranno i cittadini a decidere la fusione tra Borgo a Mozzano e Pescaglia attraverso il referendum.
E’ questa la posizione del sindaco Francesco Poggi, dopo che la Regione Toscana ha indetto il referendum consultivo per il prossimo 6 e 7 ottobre.
«Con il voto favorevole all’unanimità del 23 luglio il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato la legge che rende esecutiva la procedura del referendum. I dubbi e i quesiti che una ipotesi di fusione possono far nascere potranno essere sviscerati ed approfonditi nei prossimi due mesi. E’ il momento di aprire una vera discussione, senza preconcetti, sul futuro dei nostri paesi . E’ il momento di mettere da parte campanilismi e paura del cambiamento, di andare oltre gli interessi specifici e le piccole diatribe di potere locale. Dobbiamo proseguire nell’ottica del coraggio che oggi è richiesto ad una classe dirigente consapevole e lungimirante.
«L’opinione pubblica – prosegue il primo cittadino - chiede riforme ai politici. Ebbene eccone una seria, forse nemmeno rinviabile. Questo anche alla luce di tutte le novità degli ultimi anni, dalla abolizione delle Comunità montane al decreto “svuota province” presentato dal presidente del consiglio Letta proprio recentemente. Il nuovo sistema della P.A. vedrà solo due livelli: la Regione come organo di programmazione, pianificazione e controllo, il Comune come organo di amministrazione del territorio.
«Al posto della Provincia un ente di secondo grado, non elettivo, governato da una assemblea di sindaci. Non più presidenti, assessori, ma solo i sindaci che percepiscono solo la loro indennità comunale. Ebbene in questa assemblea, come in ogni ambito ottimale (acqua, rifiuti) peserà la dimensione del comune, la sua forza politica. Ridurre il numero dei comuni permetterà quindi di razionalizzare le risorse ed unirle, fare economie di scala, risparmiare (meno amministratori, meno dirigenti ecc) ma soprattutto avere più peso specifico nelle assemblee di area, avere più occasioni di finanziamento. In più ne beneficeranno le stesse attuali Unioni di comuni che diventerebbero più snelle ed efficienti».
Sulla ipotesi Borgo a Mozzano Pescaglia, Poggi aggiunge: «La proposta nasce da una presa di posizione forte dei due sindaci e dei due consigli comunali (con in particolare un esplicito invito del sindaco Baldassarri al sottoscritto ).
«Ci viene data una opportunità: parliamone insieme ai nostri cittadini. Per rispetto istituzionale e, aggiungo, per rispetto delle persone dei consiglieri sia comunali che regionali e del presidente Rossi, si deve procedere alla informazione popolare ed alla organizzazione del la macchina referendaria, ormai lanciata.
« Anche ogni collaborazione nella Unione dei Comuni è ovviamente soggetta a questo rispetto istituzionale Sono incomprensibili i timori legati alla applicazione dello strumento democratico per eccellenza referendum. I cittadini decideranno liberamente sulla base di un serio ed approfondito dibattito.
«Se il Referendum avesse risultato positivo i due sindaci attuali andranno a decadere e saranno sostituiti per circa sei mesi da un commissario regionale che preparerà le nuove elezioni del comune unico – conclude il sindaco di Borgo a Mozzano –. Questo non può essere un valido motivo per cambiare idea».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google