La protesta
Cogeneratore a biogas, si esprima l’Arpat
PORCARI. È necessario un pronunciamento dell’Arpat in merito alla richiesta di realizzazione di un impianto a biogas al depuratore di Casa del Lupo. Questa la richiesta del gruppo consiliare di...
PORCARI. È necessario un pronunciamento dell’Arpat in merito alla richiesta di realizzazione di un impianto a biogas al depuratore di Casa del Lupo. Questa la richiesta del gruppo consiliare di opposizione “Da sempre per Porcari” che si domanda se «un impianto a biogas ed un essiccatore per fanghi con un due cogeneratori a metano sono compatibili in una zona già fortemente compromessa dal punto di vista ambientale come Casa del Lupo».
I consiglieri comunali Daniele Marchetti (vicepresidente della commissione urbanistica), il capogruppo Riccardo Giannoni e il vicepresidente del consiglio comunale Stefano Picchi hanno portato la questione all'attenzione delle autorità prima di esprimere, nell’apposita conferenza dei servizi, un parere sul potenziamento del depuratore comprensoriale. Un cogeneratore di biogas , nell'ambito dell'ampliamento del depuratore consortile di Aquapur, che dovrebbe risolvere o almeno attenuare il problema dei cattivi odori al Frizzone. La questione è stata discussa e approvata (la minoranza è uscita al momento del voto).
«Da sempre ci siamo battuti perché il depuratore fosse ammodernato e soprattutto un abbattimento degli odori nauseabondi che ammorbano i cittadini del Padule. Una situazione insostenibile. Da qui però a dare un via libera sulla fiducia ad impianti come il cogeneratore a biogas che a Lucca sta creando, ad esempio, non pochi problemi, ce ne corre e molto – dice Da Sempre per Porcari - Per noi il potenziamento del depuratore rimane una priorità, ma serve le autorità competenti, in primis l’Arpat, si esprimano chiaramente sulla compatibilità ambientale».
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