Gioco
Baritono lucchese nella “Tosca”
Viviani interpreta Scarpia nell’opera di Puccini al Festival di Torre del Lago
LUOGO. Il triangolo di tragiche passioni che lega il pittore Mario Cavaradossi, la cantante Floria Tosca, sua amante e il barone Scarpia, anche lui irresistibilmente attratto dalla donna, torna al Festival Puccini con un nuovo allestimento, frutto del sodalizio artistico tra la rassegna lirica torrelaghese, il Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia, l’Opéra de Monte-Carlo e il Teatro Regio di Torino. Fra i protagonisti del dramma, ambientato nella Roma del 1800 e affidato alla regia del monegasco Jean-Louis Grinda e alla bacchetta di Alberto Veronesi, c’è anche il baritono lucchese Gabriele Viviani, 36 anni, che sarà il barone Scarpia per la prima volta in riva al Massaciuccoli. Ruolo in cui aveva debuttato nella sua città natale poco meno di un anno fa: «Una bella responsabilità, cantare Puccini in casa di Puccini – dice Viviani – Scarpia è un personaggio particolare, forse quello che, dell’intera produzione pucciniana, è più gratificante per un baritono». Ma anche un ruolo che, secondo Viviani, «è ricco di sfumature e per questo si può cantare in tante maniere»; e la sua sarà quella più “noir”: «L’ho pensato su una linea maniacale – spiega – come una persona che gode nel vedere soffrire gli altri. L’attrazione fisica che ha per Tosca non meriterebbe di essere soddisfatta se, per conquistare la donna, Scarpia non dovesse fare e farsi violenza, provocando dolore». Accanto a Viviani, sul palco del 59° Festival Puccini, per la prima di Tosca ci saranno il tenore comasco Marco Berti, fra gli italiani più richiesti dai maggiori teatri del mondo, che sarà il pittore Mario Cavaradossi, amico dell’ex console repubblicano in fuga, Cesare Angelotti (Choi Seung Pil).
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