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Lucca

Una casa di accoglienza per aiutare le donne

Una casa di accoglienza per aiutare le donne

Accolta dal comune di Capannori la richiesta del prefetto Cagliostro per le vittime di violenze

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CAPANNORI. Una casa di accoglienza per le donne vittime della violenza e minori. È la proposta, su un tema quanto mai di attualità nella cronaca nera, lanciata dal prefetto Giovanna Cagliostro e accolta Dal sindaco Del Ghingaro, che si è impegnato a reperire quanto prima una sede idonea sul territorio, dove sono già presenti due strutture a S.Margherita e Segromigno. Uno dei tanti argomenti al centro della visita del prefettoper siglare insieme al Comune e al comando dei vigili del fuoco un protocollo per la diffusione di una cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro e nelle abitazioni tra i cttadini stranieri, in particolare che svolgono lavori manuali e casalinghe.

Nel 2012, 6.827 infortuni e 1.729 malattie professionali, 562 dei quali hanno riguardato lavoratori extracomunitari, anche in relazione alle difficoltà di integrazione collegate alla mancata conoscenza della lingua italiana e delle norme giuridiche. I settori dove gli incidenti si realizzano maggiormente sono quelli dei lavori domestici, dell’agricoltura, dell’edilizia e dei servizi. I tre firmatari del protocollo d'intesa sono il prefetto Giovanna Cagliostro, il sindaco Giorgio Del Ghingaro e il comandante dei vigili del fuoco Mariano Tusa, nella sede comunale di piazza Aldo Moro alla presenza della giunta. Tra le iniziative in atto la realizzazione di un incontro formativo sui temi della sicurezza domestica tenuto da personale addetto del comando provinciale dei vigili del fuoco all’interno dei corsi di italiano per donne straniere promossi da Comune, Centro Territoriale Permanente, Comitato Ilio Micheloni e Istituti comprensivi. In programma anche alcuni incontri serali rivolti ai lavoratori con la collaborazione di mediatori culturali e linguistici. Buone prassi evidenziate anche dal prefetto di cui «farò tesoro». Ha dichiarato di non avere riscontrato alcuna criticità nella cittadina (la terza per grandezza della provincia). L’unica richiesta avanzata dall’amministrazione è stata di maggiori fondi da destinare all’assetto idrogeologico del territorio. Infine il prefetto ha reso noto che il tasso di delittuosità a Capannori è sceso del 38%. I furti nel primo semestre sono calati del 18% rispetto allo stesso periodo del 2012. Mentre sono aumentate le rapine (tre in più nei primi sei mesi del 2012). Nel pomeriggio il prefetto ha visitato alcune sue realtà produttive e culturali, tra cui il polo culturale Artémisia di Tassignano e l’industria cartaria Pieretti di Marlia. (n.n.)

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