Il Tirreno

Lucca

S. Croce, ordinanza per i lumini accesi

di Rossella Lucchesi
S. Croce, ordinanza per i lumini accesi

I negozi sul percorso della processione saranno contattati per chiedere di collaborare. Altrimenti scatterà l’imposizione

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LUCCA. Un’ordinanza del Comune per illuminare i negozi del centro storico sul percorso della Luminara di Santa Croce. Potrebbe essere una soluzione, ancora da definire, per annullare quel brutto effetto “buchi neri” che negli ultimi anni ha caratterizzato la serata clou del Settembre Lucchese, e «con un trend purtroppo in crescita», afferma Federico Lanza, presidente del consorzio Centro Commerciale città di Lucca. Il 13 settembre 2012 furono contate 47 attività completamente prive di illuminazione a cero nella centralissima via Fillungo. Quattro in più rispetto all’anno precedente e col rischio di un incremento nell’edizione 2013. «Nel frattempo - aggiunge Lanza - nel altri esercizi storici hanno abbassato le saracinesche e sono stati sostituiti dalle catene in franchising, sempre più distanti dalla mentalità storica e dalle tradizioni lucchesi».

È un appello accorato quello che Lanza rivolge all’amministrazione comunale affinché intervenga per tamponare un’emorragia che rischia di far declassare la nostra città, deludendo i cittadini ma anche le migliaia di turisti che per l’occasione della festa arrivano da tutto il mondo, certi di assistere a un evento indimenticabile e invece si trovano di fronte allo spettacolo desolante di una città semibuia in quella che dovrebbe essere la serata di massimo splendore. Quella più attesa, nella quale si rinnova una tradizione ultramillenaria che da sempre unisce la vita civile e religiosa della città.

La risposta da palazzo Orsetti arriva prontamente dagli uffici del primo cittadino Alessandro Tambellini. Il quale fa sapere che da questa settimana inizierà un monitoraggio porta a porta tra i negozi per invitarli alla collaborazione, accantonando l’idea di comunicati generici, sperimentati qualche anno fa con scarso successo.

Sarà un incaricato del Comune in veste ufficiale a contattare uno ad uno gli esercizi commerciali lungo tutto il percorso della processione con lo scopo di fare opera di sensibilizzazione per esporre sopra le vetrine le caratteristiche strutture con i lumini che rendono suggestivo l’evento della Santa Croce.

Ogni attività visitata verrà annotata e successivamente esposta a verifica. Si cercherà di capire le titubanze degli anni precedenti e si farà il possibile per venire incontro a ciascuna attività, anche aiutandola nel reperimento del materiale che, ricordano dal Comune, è disponibile anche negli uffici di Itinera in piazzale Verdi.

E allora sì al dialogo e alla collaborazione, preferibili all’ordinanza punitiva che, attraverso eventuali sanzioni, rischierebbe di provocare attriti e irrigidimenti che non giovano a nessuno.

Ne sono convinti gli amministratori e anche Confcommercio, che dichiara la propria disponibilità per contribuire al buon esito del progetto.

La macchina organizzativa si è quindi messa in moto, sperando di regalare a tutti una grande festa fatta di straordinarie suggestioni e non la brutta copia di quella di un tempo, quando interi palazzi erano illuminati fino alle finestre del quarto piano. Una notte indimenticabile che rimanga impressa nelle mente anche a coloro che hanno assistito anche alla luminara di San Ranieri a Pisa, oggi riconosciuta tra i patrimoni Unesco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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