Attenzione
Centro massaggi nel mirino dei vigili
Inchiesta su presunte prestazioni sessuali nel locale privo di autorizzazione e gestito da cinesi in via Cavour ad Altopascio
ALTOPASCIO. Un centro massaggi nel cuore di Altopascio - accanto alle scuole medie in via Cavour - finisce nel mirino della polizia municipale che sta svolgendo accertamenti sull’attività del locale gestito da cinesi. Un’inchiesta iniziata un mese fa e che prosegue con una serie di controlli - l’ultimo è stato eseguito ieri pomeriggio - legati a un’ipotesi di sfruttamento della prostituzione. Ci sarebbe già un testimone - fermato all’uscita del centro estetico - che ha confermato agli inquirenti di aver avuto una prestazione sessuale a pagamento con due donne cinesi. Al momento però non ci sono sequestri e le violazioni contestate al gestore dell’attività - una donna cinese attualmente non Italia - sono di natura amministrativa.
L’origine dell’indagine. La polizia municipale di Altopascio ha iniziato a monitorare il centro benessere «Massaggio Muscolare» nel mese di giugno. Un controllo iniziale per capire se il beauty center era in regola con le licenze e le autorizzazioni. È emerso subito che nel centro di bellezza non lavorava personale qualificato. Non solo. L’ufficio attività produttive del comune di Altopascio aveva riscontrato violazioni amministrative e mancanza di autorizzazioni ordinando la sospensione dell’attività in attesa di mettere tutto in regola.
Uno strano via vai. Ma nonostante il sollecito i gestori cinesi hanno proseguito incuranti e la clientela è aumentata. I vigili hanno notato uno strano via vai a tutte le ore del giorno e sino a tarda sera con clientela decisamente variegata. Sono state sentite diverse persone ed è emersa la presenza di vari tipi di tariffe: uno legato essenzialmente ai massaggi orientali e al benessere del corpo, l’altro molto più spinto. Un testimone sentito a verbale avrebbe raccontato di pratiche erotiche tali da poter ipotizzare il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione. Nei prossimi giorni la polizia municipale, sulla base dei nuovi accertamenti, invierà in procura un dettagliato incartamento con la richiesta del sequestro del locale visto che al momento l’ordinanza di sospensione dell’attività è rimasta lettera morta.
Le case del sesso. Nell’ultimo anno e mezzo sia nella periferia di Lucca che nella Piana prolificano i centri estetica camuffati in case del sesso e molto spesso gestite da cinesi. A S. Anna e S. Concordio ci sono stati sequestri e arresti in flagranza di reato. Quei centri di bellezza decisamente poco professionali sono subito spariti e hanno chiuso i battenti. Ma qualche mese dopo altri locali identici sono riapparsi altrove. Segno evidente che il mercato tira.
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