Sicurezza
Si recupera la chiesa di S. Pietro
Il sindaco Maurizio Marchetti: «Accoglierà i pellegrini della via Francigena»
ALTOPASCIO. Ora il Comune pensa al recupero della chiesa di S. Pietro di Badia Pozzeveri e si prepara a raccogliere i fondi, dopo aver siglato un accordo cinquantennale con la Curia. Lo ha spiegato il sindaco Maurizio Marchetti durante la conferenza stampa di chiusura della terza compagna di scavi della Fielscholl Pozzeveri. «A differenza di altre situazioni vicine, qui non si fanno annunci, ma si presentano risultati concreti grazie alla eccezionale qualità del team di ricercatori che partecipano al progetto», ha commentato Marchetti riferendosi in maniera neanche troppo velata alla situazione dei siti archeologici di Fossa Nera e del Frizzone (area casello, dove manca ancora il museo annunciato alcuni anni fa).
«Siamo molto soddisfatti di quanto gli archeologi stanno riportando alla luce, provando che Badia Pozzeveri era un centro importantissimo sulla via Francigena. Vorremmo riportare Badia al suo antico splendore, recuperando anche la chiesa, rimasta abbandonata per troppo tempo. Potremo farlo grazie all’accordo stipulato con la Curia, che ci ha concesso di poter lavorare sull’edificio per 50 anni. L’ufficio tecnico del Comune è già al lavoro e ora proseguiremo con la ricerca dei fondi, rivolgendoci a alla Fondazione Cassa di Risparmio, che già tanto ha fatto per questo sito, ma anche alla Regione, che ha finanziamenti a disposizione per la valorizzazione della via Francigena. Gli stessi finanziamenti che, per esempio, noi abbiamo già utilizzato per mettere in sicurezza il percorso sul quale ogni anno transitano centinaia di pellegrini».
L’idea di Marchetti è recuperare la chiesa e adibirla a centro di accoglienza per i pellegrini della Francigena. «Gli scavi hanno riportato alla luce la struttura dell’antica abbazia. Ora anche la chiesa deve essere all’altezza degli scavi. Non possiamo presentare un edificio pericolante ai turisti e ai pellegrini». (a.b.)
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