Il Tirreno

Lucca

Check up dell’Opera per riqualificare il parco fluviale

di Andrea Della Maggiore
Check up dell’Opera per riqualificare il parco fluviale

Accolte anche le segnalazioni dei cittadini per individuare le priorità negli interventi. Iniziative per l’area Nottolini

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LUCCA. Le istituzioni non resteranno a guardare di fronte alla stato di abbandono in cui versa il parco fluviale. Dopo la situazione documentata dal servizio del Tirreno, Alessandro Biancalana, presidente dell'Opera delle Mura che ha competenza sul parco, spiega quali iniziative sono previste.

Intanto quale giudizio dà dello stato in cui si trova il parco Fluviale, che dovrebbe essere un fiore all’occhiello e un polo di attrazione per lucchesi e turisti?

«L'area lungo del Serchio è sicuramente una zona da salvaguardare e valorizzare. Insieme al parco dell'acquedotto del Nottolini rappresenta una grande potenzialità del territorio. L’obbiettivo sono la riqualificazione e il rilancio. L'Opera ha compiti molto diversi, ma l’elemento comune è la cura di luoghi che esercitano gramde fascino storico ambientale, come il parco fluviale».

Il Tirreno ha evidenziato come le condizioni del trattotra Monte S. Quirico e Ponte San Pietro rappresentino un'occasione mancata per le istituzioni, dato che l'area appare in stato di progressivo abbandono. Comune e Opera si stanno muovendo.

«Un membro del consiglio è stato appena incaricato di stendere una relazione sullo stato del parco e di compilare una scaletta sulle priorità degli interventi. Entro settembre dovremmo avere il quadro completo della situazione e a quel punto inizieranno le prime opere».

Ha già in mente qualcosa per migliorare lo stato della zona lungo il fiume?

«Il parco Fluviale è una componente importante nelle competenze dell'Opera delle Mura. Ma prima di avere un quadro completo della situazione, è difficile dire quali siano le priorità. La prima cosa da fare è probabilmente migliorarne l'accessibilità. Quando sarà pronta la pista ciclabile esterna alle mura, rappresenterà un punto di partenza per un collegamento con il parco e anche con l'acquedotto del Nottolini, due aree con un potenziale turistico notevole. I pilastri di questa città dopotutto sono il centro storico e le aree verdi e il nostro compito è valorizzarle al meglio».

E i cittadini come possono dare una mano?

«Nel nostro progetto svolgono un ruolo importante. La relazione del Cda sarà integrata con le segnalazioni dei residenti, così da avere una visione complessiva per capire quali sono gli interventi urgenti».

In un contesto di crisi economica le prime sovvenzioni che vengono a mancare sono quelle destinate agli spazi pubblici. Come pensate di trovare le risorse per arrestare il degrado?

«Dobbiamo muoverci non più per situazioni di emergenza, ma pianificando nel tempo e scegliendo le priorità. Solo programmando gli interventi si ottengono i risultati migliori. Siamo consapevoli che anche il parco del Nottolini siamo necessita di maggiori cure. Lavoremo per proporre Mura, parco fluviale e parco del Nottolini come poli ben curati e di grande attrazione, in un pacchetto unico».

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