Attenzione
Carte d’identità, rischi per i cittadini
LUCCA. Essere in partenza per l’estero e accorgersi che la carta di identità prorogata (non rinnovata) non viene accettata in alcuni Paesi. È successo a tanti cittadini italiani, che di corsa hanno...
LUCCA. Essere in partenza per l’estero e accorgersi che la carta di identità prorogata (non rinnovata) non viene accettata in alcuni Paesi. È successo a tanti cittadini italiani, che di corsa hanno dovuto fare ex novo il documento per non rischiare di essere respinti. È quanto accaduto anche a Roberto Guccinelli, che racconta la sua storia e si lamenta per le scarse informazioni avute all’Anagrafe. Il Comune replica di dare a tutti notizie dettagliate.
«Dovendo recarmi in Germania a un convegno internazionale scopro all’improvviso che non posso nemmeno fare il check-in on-line. Ho scoperto così di aver avuto per anni una fragile identità sulla carta. Recandomi di nuovo al servizio Anagrafe (10 maggio) per risolvere rapidamente il problema e poter finalmente partire, l’impiegato dimostra di non essere informato sui Paesi nei quali non sarebbe possibile recarsi con una carta d’identità semplicemente prorogata. Nessun cittadino lucchese con cui ho avuto occasione di parlare del fatto era stato adeguatamente informato a suo tempo e non sospettava minimamente, nel caso avesse avuto una carta d’identità prorogata, di doverla rinnovare per recarsi in determinati paesi europei. Dopo aver segnalato quello che mi appare in tutta evidenza come un disservizio, ricevo una lettera dal servizio Anagrafe, firmata dal responsabile Simonetta Casali, di cui riporto uno stralcio: «Devo osservare che i dipendenti dell’Anagrafe centrale e degli sportelli decentrati e il personale ausiliario di custodia hanno continuato e continuano tuttora a raccomandare ai cittadini di rinnovare la carta d’identità anziché prorogarne la validità, se si è soliti recarsi all’estero, in un modo che io stessa trovo addirittura petulante. Credo che questa insistenza derivi dal non farsi una ragione di come lo Stato abbia potuto anche solo concepire un pastrocchio del genere. In ogni caso è un fatto che le raccomandazioni sono continue, costanti ed assillanti, come potrà constatare recandosi in uno dei nostri sportelli. Per questo quindi sono portata a pensare che anche Lei a suo tempo ne abbia avuto la sua (ampia) dose. È molto probabile che allora Lei non avesse in programma di recarsi all’estero e che poi abbia dimenticato».
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