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Lucca

Urbanistica, Tambellini avalla le scelte sbagliate del passato

Il Consiglio comunale ha discusso una mozione sui problemi urbanistici, da me presentata, con la quale chiedevo alla maggioranza di compiere atti di indagine indispensabili per avviare una politica...

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Il Consiglio comunale ha discusso una mozione sui problemi urbanistici, da me presentata, con la quale chiedevo alla maggioranza di compiere atti di indagine indispensabili per avviare una politica urbanistica sostenibile, diversa da quella del passato, piena di errori e di eccessi; chiedevo, per esempio, di riverificare la progettata utilizzazione dei grandi contenitori ( dalla Manifattura Tabacchi a Campo di Marte), a cui Favilla, nella variante al regolamento urbanistico del 2012, aveva dato una regolamentazione che contrastava con il piano strutturale e che meritava, perciò, un doveroso ripensamento; chiedevo, inoltre, un computo delle aree edificabili esistenti in cartografia, che, come avevano messo in risalto gli “sforamenti” nelle diverse Utoe, erano molto più ampie di quelle prescritte dal piano strutturale; aree dove oggi non si può più costruire, ma su cui si continuano a pagare le tasse: un problema che, se rimane irrisolto, finirà per condizionare la redazione del futuro piano strutturale, che rischia di ridursi ad una sanatoria delle scelte sbagliate fatte dalle passate amministrazioni.

Tambellini senza rispondere alle domande da me poste, ha chiamato tutti i suoi ( eccetto Marchini) alla disciplina di partito, per bocciare la mozione; lo ha fatto, però, con argomenti discutibili che hanno rafforzato i cattivi pensieri, che mi agitano da tempo, da quando sono stato costretto a constatare che Tambellini, che già nel passato non aveva mostrato molto coraggio nel contrastare le spinte provenienti da gruppi economici vicini al suo partito (basta pensare alla penosa vicenda della ristrutturazione dello Stadio Porta Elisa, voluta anni fa da Favilla), continua a portare avanti gli stessi progetti, pensati e proposti da Favilla, per Piazzale Verdi, Manifattura Tabacchi, Campo di Marte, che sembrano motivati, tutti, più da esigenze economiche e finanziarie, che da una visione convincente e condivisa sul futuro della città.

Tambellini, con mia grande sorpresa, ha ricordato e fatto l’elogio del cosiddetto “parere Altavilla” (in realtà della sua interpretazione distorta), che, a mio avviso, costituisce la madre di tutte le illegalità della precedente amministrazione; Favilla e i suoi tecnici, infatti, nel luglio 2008, non potendo più nascondere gli “sforamenti” emersi in 5 Utoe, da noi denunciati, era stato costretto a riconoscere, conseguentemente, che il regolamento urbanistico impediva di rilasciare, nelle Utoe dove si era sforato, ulteriori permessi a costruire; nel 2009, dopo un anno di sospensione del regolamento urbanistico, alla vana ricerca di soluzioni impossibili, perché contrarie alla legge e da noi perciò contrastate ( l’assessore Luigi Stefani, di Governare Lucca, fu per questo estromesso dalla Giunta), Favilla e i suoi funzionari (d’accordo, evidentemente, con l’opposizione, ma anche con tutti e tre gli ordini professionali) decisero di snaturare il parere rilasciato dall’avv. Altavilla, secondo cui, al termine della sospensione, riprendeva efficacia integrale il regolamento urbanistico, interpretandolo impropriamente ( e al contrario di quanto da loro affermato un anno prima) come il via libera al rilascio dei permessi a costruire anche nelle Utoe dove si era sforato, fino al massimo consentito dal regolamento urbanistico; una tale interpretazione verrà “istituzionalizzata” da Favilla nella variante del 2011, attraverso l’artificiosa creazione di una sola Utoe, al posto delle 17 previste dal piano strutturale, permettendo così, anche con l’aiuto di Tambellini, di rilasciare i permessi a costruire senza riguardo alla quantità edificate nelle diverse Utoe, fino al loro completo esaurimento. Di questa politica beneficeranno molte Utoe dove si era sforato, in particolare la zona di Carignano e S. Alessio, che ha battuto ogni record di sforamenti , passando, anche per il cosiddetto “parere Altavilla”, dai 3.233 mq previsti dal Piano strutturale, ai 62.004 mq, certificati dall’amministrazione nel dicembre 2011, con 58.771 mq di sforamento: un vero record. Una brutta storia, quella dell’urbanistica, oggi, a Lucca. Io, comunque, per l’amore che sento per la mia città, riproporrò a settembre la mia mozione.

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