Sicurezza
Sereni guiderà il comitato a difesa dell’ospedale
L’ex sindaco accetta l’invito della presidente uscente «Sono sempre presente nelle battaglie importanti»
BARGA. Umberto Sereni, da oggi, guiderà il Comitato in difesa del cittadino. L'ex sindaco di Barga ha accettato la proposta di passaggio di testimone con la presidente uscente Francesca Tognarelli, che in un comunicato di ieri pomeriggio ha vcomunicato di volersi dimettere e, appunto, passare il testimone a Sereni. Che lo accetto con questa frase: «Sono sempre presente nelle battaglie nobili».
E così, se la nuova linea politica della Regione, in pochi mesi, ha disfatto completamente la via del “piano Rossi” (ossia quella del potenziamento dell’ospedale a due gambe, il San Francesco di Barga e il Santa Croce di Castelnuovo), abbiamo voluto sentire i due sindaci che all’epoca siglarono un “patto di pace” per mettere da parte i campanili in nome del mantenimento dei servizi sanitari.
Umberto Sereni non usa mezzi termini: «Farsesca conclusione di una sciagura voluta e preparata: per il nuovo ospedale per la Valle del Serchio da 80 posti, se ne chiudono due che hanno insieme duecento posti, efficienti e funzionanti con specialità di eccellenza». Come sempre l’ex sindaco borghigiano non ha peli sulla lingua: «È la dimostrazione dell’inefficienza, inadeguatezza e inconcludenza di un gruppo politico assolutamente inadatto a governare la Valle del Serchio e capace solo di creare contrasti, esasperare tensioni e procurare disastri. A questo punto, se tanto mi dà tanto, dovrebbero saltare delle teste: tutta la catena che ha voluto e portato avanti l’operazione ospedale unico deve sparire, perché non faccia altri guai. I responsabili di un disastro storico per la Valle del Serchio vanno allontanati dai ruoli di direzione politica».
Non fa nomi, Sereni: «Chi tre anni fa diede l’annuncio dell’ospedale unico e chi un mese fa assicurò che in Valle del Serchio si sarebbe fatto un ospedale unico da duecento posti. Per coerenza e dignità, se vogliono ancora essere creduti, rassegnino le dimissioni dai loro incarichi. Mai nella sua storia recente, la Valle del Serchio è stata così umiliata e screditata».
Anche Sauro Bonaldi, il suo alter ego castelnuovese, dice la sua, commentando la vicenda via Facebook: «Continuano a trattare la Valle come riserva indiana, e ragionano su numeri che per la struttura sociale e morfologica del nostro territorio sono assurdi. Qui si tratta di dare dei servizi efficienti e salvavita, e la nostra Valle ne ha diritto. I cittadini della Valle non devono mollare lottare e lottare ancora. Credo che le ultime posizioni di Umberto Sereni abbiano molte ragioni».
Anche Rino Simonetti, sindaco di Molazzana e medico in pensione, a quei tempi era consigliere a Barga: «Quello che si è arrampicato sugli specchi è stato l’assessore Marroni, facendoci credere che un taglio di posti letto non è un taglio di servizi. Riabilitazione passa da 32 a 10 posti letto, e lo stesso dicasi per ginecologia. È sparita ortopedia, e Medicina più che dimezzata, nonostante i problemi attuali con tanti posti letto disponibili. Come lo chiama questo? È un passo verso la chiusura dei due nosocomi, per potenziare Lucca. Sempre che, sia chiaro, ci siano i soldi per fare questo nuovo ospedale unico della Valle», conclude Simonetti.
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