Il Tirreno

Lucca

La riabilitazione resta al distretto di S. Leonardo

Arriva l’assicurazione del sindaco Del Ghingaro dopo l’interpellanza in consiglio di Ceccarelli capogruppo dell’Udc. Possibili ulteriori servizi per la popolazione

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SAN LEONARDO IN TREPONZIO. La riabilitazione resterà al centro sanitario della Asl a San Leonardo in Treponzio e con la possibilità di nuovi servizi per la popolazione. Una presa di posizione importante da parte del sindaco Giorgio Del Ghingaro nell'ultimo consiglio comunale in risposta ad un'interpellanza del capogruppo dell'Udc Gaetano Ceccarelli. Che aveva espresso preoccupazione sul futuro del centro di riabilitazione del distretto sanitario, che ospita le attività della medicina di gruppo a beneficio della comunità ed aveva interpellato il primo cittadino per sapere se il centro riabiliativa continuerà a svolgere la sua preziosa attività anche in futuro dopo le segnalazioni relative a disagi pervenute alla direzione dell'azienda sanitaria.

Ceccarelli riassume la questione discussa nell'ultima seduta consiliare. «Mi ero attivato per tutelare l'attività di riabilitazione che viene svolta con professionalità e dedizione al centro sanitario Asl di S. Leonardo in Treponzio. Avevo chiesto che il sindaco, anche nella sua veste di presidente della Conferenza dei sindaci dell'Asl 2, si impegnasse per scongiurare l'annunciato trasferimento dell'attività sanitaria al Campo di Marte che, fra l'altro,  risulta molto più difficoltosa da raggiungere per gli abitanti della Piana ad est di Lucca. Nel rispondere alla mia richiesta in consiglio comunale - afferma Ceccarelli - il sindaco ha assicurato il suo impegno per mantenere la riabilitazione nella sede di S. Leonardo che dovrebbe essere arricchita inoltre di ulteriori servizi sanitari per la popolazione».

Una risposta importante che ha soddisfatto Ceccarelli. «In conseguenza dell'impegno assunto davanti al consiglio comunale mi sono dichiarato soddisfatto della risposta con l'intento, in ogni caso, di monitorare attentamente l'evolversi della situazione».

Un'attività intensa dell'attività di riabilitazione presso il distretto sanitario. Nell'ultimo semestre, secondo dati citati da Ceccarelli nella sua interpellanza, sono stati curati a S. Leonardo circa 300 pazienti con patologie motorie o di linguaggio complesse derivanti da ictus, traumi cranici, sclerosi multiple, patologie degenerative e ortopediche. Inoltre nello stesso periodo sono stati curati circa 240 pazienti con patologie semplici conseguenza di fratture e lussazioni. Pertanto il capogruppo dell'Udx, facendosi portavoce dell'istanza di pazienti d operatori, aveva sollecitato di salvaguardare il presidio che eroga prestazioni di eccellente qualità professionale ad un numero elevato di pazienti.

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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