Il dolore
Il San Luca nella morsa dei passaggi a livello
Per arrivare dalla zona ovest c’è solo il sottopasso di viale Castracani E il programma per eliminare gli attraversamenti è rimasto lettera morta
LUCCA. Un ospedale assediato dai passaggi a livello. Questo rischia di essere il San Luca quando, il prossimo febbraio, entrerà in funzione. Gli attraversamenti ferroviari in prossimità dell anuova struttura, infatti, sono tanti e molti di questi interessano strade importanti. Con un unico, vero, sbocco: il sottopasso sul viale Castracani che rischierà però di divntare ancora più caotico di quanto non sia già.
Ancora una volta a determinare una situazione difficile da risolvere è la posizione infelice del San Luca, che è nato a poca distanza dalle due direttrici ferroviarie a est della stazione: la Lucca-Firenze e la Lucca-Aulla.
Proprio due passaggi a livello su quest’ultima linea sono fra i più indiziati a creare caos, visto che insistono proprio sulle due strade (la Romana e la via di Tiglio) che “circondano” il nuovo ospedale. Va meglio, ovviamente, sul viale Castracani, ma rimane il fatto che il sottopasso rischia di rimanere l’unica via di accesso al San Luca per una gran fetta di città, dal centro storico ai grandi quartieri della zona sud e ovest. Il pericolo è che la direttrice via Castracani-via Alighieri-via Romana-via Piaggia in certe ore della giornata si trasformi in un girone infernale per gli automobilisti, aggravato dal fatto che l’altro accesso dalla via Romana (quello più spostato verso Capannori) sarà pronto nella migliore delle ipotesi a fine 2014.
Non che, nel passato, non si sia pensato a superare questo scoglio. Nel novembre del 2003 venne firmato un accordo di programma fra il Comune di Lucca e Rete Ferroviaria Italiana che prevedeva la soppressione di un buon numero di passaggi a livello della periferia. Fra questi proprio quelli della Romana e della via di Tiglio, per sostituire i quali si pensava a due sottopassi a senso unico, uno in entrata e uno in uscita dalla città.
E a dicembre di quell’anno, presentando l’accordo in commissione urbanistica, l’allora sindaco Pietro Fazzi citò uno studio di fattibilità proprio per il superamento dell’attraversamento di via di Tiglio.
Di tutto questo, com’è evidente, nulla è stato realizzato in questi dieci anni. Come non è stato concretizzato un altro punto dell’accordo, il superamento del passaggio a livello di via Ingrillini, stavolta sulla linea Lucca-Firenze. Qui la storia è più complicata: la ditta che si era aggiudicata i lavori si è vista revocare l’appalto per mancanza dei requisiti richiesti. E ancora si è in attesa che Rfi assegni di nuovo i lavori e che finalmente si comincino a vedere almeno i cantieri.
E sempre sulla Lucca-Firenze c’è un altro passaggio a livello delicato, che rischia di essere un ostacolo per tutti coloro che arrivano all’ospedale dalla zona del morianese lungo la via di Tiglio: quello a Pieve San Paolo. Per questo attraversamento la proposta di Rfi è quello di un sottopasso aperto anche al traffico pesante. Tuttavi - come avviene anche per altri passaggi a livello della Piana - la realizzazione di quest’opera è legata strettamente al potenziamento della linea ferroviaria che collega Lucca al capoluogo regionale. Un progetto atteso da anni, ma che da anni rimane al palo. E che sicuramente non porterà alcun vantaggio entro il primo febbraio del 2014, quando il san Luca entrerà in funzione.
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