Italia
Giannini: «Niente diktat, rischiamo di perdere tutto»
VERGEMOLI. L’appello, sferzante, alle altre istituzioni della Valle: «Spero che almeno questa volta saremo uniti tutti e i 21 sindaci, senza dividerci in inutili battaglie di campanile. Non ci sono...
VERGEMOLI. L’appello, sferzante, alle altre istituzioni della Valle: «Spero che almeno questa volta saremo uniti tutti e i 21 sindaci, senza dividerci in inutili battaglie di campanile. Non ci sono altre soluzioni, perché si rischia di perdere tutto». Michele Giannini, era uno dei cinque sindaci assenti alla seduta della Conferenza dei sindaci dedicata alla relazione per il nuovo “ospedalino” unico. Un'assenza giustificata dalla voglia di far sentire il "silenzio assordante", per creare una sorta di barriera con una Regione che, secondo lui, fa e disfa la tela a piacimento. E il giovane primo cittadino, non si nasconde: «È stata una scelta volontaria, perché quello che si è detto giovedì era abbastanza scontato. L’unica verità è che stanno smembrando la sanità della Valle dietro il paravento del nuovo ospedale».
Il sindaco del più piccolo comune toscano usa toni forti, per ricompattare i suoi colleghi tricolori: «I tempi sono cambiati da tre anni a questa parte: non si farà il nuovo ospedale non perché la Regione sia matrigna, ma semplicemente perché non ci sono soldi per farlo, ma nessuno vuole ammetterlo». E quindi, Giannini sente odore di presa in giro: «Non accettiamo diktat da Lucca come se fossimo un branco di ignoranti. Ora bisogna lottare per integrare le due strutture di Barga e Castelnuovo, che insieme fanno 200 posti». Dunque, l’alternativa ci sarebbe: «Fare un’area medica ed una chirurgica, per abbattere i costi, migliorare quello che si può e integrare i servizi presenti. Se non si mantiene la sanità, non si manterranno a lungo neanche i residenti». (n.b.)
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