Sicurezza
Difendersi dall’afa bevendo tanta acqua e mangiando leggero
LUCCA. Come difendersi dall’ondata di calco che può causare danni alla salute, come il colpo di sole e di calore, oppure la disidratazione? «È possibile prevenire gli effetti negativi delle ondate di...
LUCCA. Come difendersi dall’ondata di calco che può causare danni alla salute, come il colpo di sole e di calore, oppure la disidratazione? «È possibile prevenire gli effetti negativi delle ondate di calore - sostiene il direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl 2 Alberto Tomasi – seguendo alcuni semplici consigli: bere spesso (normalmente si devono assumere tra 1,5 e 2 litri di acqua al giorno) a piccoli sorsi, limitando le bevande gassate/zuccherate; evitare di bere bevande ghiacciate in quanto la loro introduzione in un organismo surriscaldato, durante o subito dopo i pasti, può comportare congestione, per l'eccessivo afflusso di sangue all'addome che può rallentare o bloccare i processi digestivi; fare pasti leggeri - in estate c'è bisogno di meno calorie - aumentando il consumo di frutta e verdura perché ricca di vitamine e sali minerali; conservare correttamente i cibi, le temperature ambientali elevate favoriscono la contaminazione degli alimenti; evitare di uscire e di svolgere attività fisica nelle ore più calde (dalle 12 alle 17); aprire le finestre al mattino e soggiornare negli ambienti più freschi dell'abitazione. Nei momenti più caldi l'utilizzo di un ventilatore o di un condizionatore dà beneficio; quando si entra in un ambiente molto fresco, per esempio con aria condizionata, provenendo da un ambiente caldo, o quando si è molto accaldati, è meglio coprirsi. Quando si esce, proteggersi con cappellino e occhiali da sole. Se si entra in un’auto rimasta parcheggiata al sole ventilarla aprendo gli sportelli prima di entrare; indossare indumenti chiari, non aderenti, di fibre naturali, come lino e cotone; evitare le fibre sintetiche che impediscono la traspirazione e possono provocare irritazioni; per abbassare la temperatura corporea è possibile fare delle docce non calde. In caso di mal di testa provocato da un colpo di sole o di calore bagnarsi subito con acqua fresca».
In caso di necessità il medico di famiglia è comunque sempre la prima persona da consultare, perché è certamente la persona che meglio conosce le condizioni personali, familiari e soprattutto di salute, le malattie preesistenti, la posologia e il tipo di farmaci assunti del proprio assistito.
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