Attenzione
Ospedale, l’allarme dei medici
L’Ordine: «Riduzione dell’assistenza». Il Comitato di Barga chiede a Sereni di guidare la protesta
BARGA. Il giorno dopo, il copione è quello facilmente immaginabile: le reazioni arrivate (poche per la verità) alla relazione che ha disegnato il nuovo, futuro ospedale di Piano Pieve hanno tutte il segno negativo. Ma - e qui sono gli elementi più interessanti - si portano dietro anche un paio di novità: innanzitutto il comitato barghigiano che investe l’ex sindaco Umberto Sereni della lotta contro la nuova struttura. E poi la voce dell’ordine dei medici, che si alza forte e chiara contro un progetto che - dicono - di fatto discriminerà le popolazioni della Valle.
Il primo punto è contenuto tutto in una nota pomeridiana del Comitato in difesa del cittadino. Che si apre con un passaggio forte ma - tutto sommato - scontato: «Il Comitato in difesa del cittadino, riunitosi ieri mattina col sindaco Bonini, e viste le ultime notizie sull'ospedale unico, chiede ai sindaci di tutta la Valle del Serchio di rifiutare categoricamente l'indecenza proposta di una struttura con 64 posti letto (ai quali vanno aggiunti i 10 di riabilitazione e i 6 di cure intermedie, ndr). Bisogna lottare uniti per mantenere e potenziare i nostri presidi ospedalieri, in modo di avere un unico vero ospedale della Valle, fatto dal S. Francesco e S. Croce».
Arriva poi, nella seconda parte, l’invitp all’ex primo cittadino: «In questo stato di cose la referente Francesca Tognarelli, durante la riunione non sentendosi all'altezza di affrontare certe situazioni e certi giochi politici divenuti più grandi di lei, si rivolge all'ex sindaco Umberto Sereni affinché prenda la guida del Comitato stesso, con l'approvazione dei membri dell'associazione. Sereni è stata l'unica persona in grado di tenere testa alla Regione Toscana, di tenere la Valle unita, ottenendo l'accreditamento e il mantenimento dei due presìdi ospedalieri, e oggi più che mai Barga e la Valle hanno bisogno di lui». Vedremo la risposta di Sereni. Certo è che questa presa di posizione porta a un incrocio fra le vicende della sanità e quelle della politica barghigiana, soprattutto in casa democratica.
Più tecnica, invece, la prese di posizione dell’ordine dei medici di Lucca, che lancia un allarme ben preciso: «L'Ordine prende atto del progetto e desidera esprimere viva preoccupazione per la futura, drastica riduzione dei livelli assistenziali dei cittadini ed anche professionali-occupazionali del personale medico ivi attualmente operante, connessa all'importante ridimensionamento delle unità operative e dei posti letto, ben maggiore di quanto a suo tempo previsto . È chiaro che in tal modo, almeno per certi tipi di patologia, il concetto di diritto alla salute dei cittadini della Mediavalle e della Garfagnana risulterà inevitabilmente diverso da quello dei cittadini della Piana. L'Ordine chiederà in merito un sollecito incontro all'assessore Marroni». (l.c.)
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