Il Tirreno

Lucca

Troppe brutture come biglietto da visita

di Flavia Barsotti
Troppe brutture come biglietto da visita

Nelle zone degli accessi alla città ci sono sporcizia e incuria. Viabilità problematica e carenza di segnaletica

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LUCCA. Lucca dalle cento chiese, città natale del compositore Giacomo Puccini, unica per lo splendore della sua cinta muraria. Lucca, che in alcuni periodi dell’anno si trasforma in un vero contenitore di eventi raccogliendo artisti di fama internazionale e turisti da ogni parte del mondo.

Ma cosa vede oggi chi la sceglie come meta per il proprio soggiorno? Qual è l'impatto che resterà impresso nella sua memoria e sulle fotografie? Come si presenta la città?

Sollecitati da tante segnalazioni dei lettori sul centro e la periferia coperte di rifiuti e in tante parti in stato di abbandono, abbiamo verificato l’accoglienza che Lucca offree provando ad immedesimarci in quel visitatore che, dopo molte ore di viaggio, imbocca l’uscita dell’autostrada.

L’accesso da Viale Europa. Viale Europa è l’unica possibilità per raggiungere il centro, ma in alcune fasce orarie il traffico procede a rilento. Troppi i veicoli convogliati su una sola strada che si sommano ai disagi legati ai numerosi automobilisti che, noncuranti della doppia striscia continua sull'asfalto, svoltano comunque all’altezza del distributore di benzina per evitare di dover raggiungere la rotonda e tornare indietro. Così, a coloro che si trovano imbottigliati in questa zona, certo non possono sfuggire le confezioni di alimenti del vicino McDonald's gettati a terra da qualche incivile lungo tutto il viale e sopra le aiuole. Proseguendo, l’erba dovrebbe essere rasata, ma ad attirare l’attenzione è soprattutto il totem utilizzato per i manifesti del Summer Festival. Molti sono i punti in cui la struttura ha ceduto e i resti, che nessuno ha provveduto a rimuovere, appaiono così adagiati al suolo. Lo sportellino che dovrebbe nascondere l’impianto del lampione, risulta aperto e alla mercé di chiunque, proprio accanto al palo ormai inclinato che segnala la fermata dell’autobus. Procedendo, nei pressi della rotonda, viene da chiedersi se qualcuno abbia scambiato per una discarica il tratto dove è collocata la postazione di rilevamento per il controllo dell’inquinamento atmosferico e acustico. Da tempo infatti per terra c’è davvero di tutto: bicchieri, bottiglie, sacchetti, plastica, cartacce, sigarette e cartoni.

Accesso da Lucca ovest. Per chi, invece, sceglie l’uscita dell’autostrada Lucca ovest, la situazione risulta più decorosa. Le aiuole appaiono curate e, al di là di qualche scritta sui muri e dell’erba alta e secca che in alcuni punti ostruisce il marciapiede, nel complesso il giudizio non può che essere abbastanza buono.

Arrivo alla stazione. Non sembra poter dire la stessa cosa chi scende alla stazione ferroviaria. Positiva la possibilità di sedersi sulle panchine in Piazzale Bettino Ricasoli, ma certo la presenza di immondizia di vario genere sparsa qua e là non può che saltare all'occhio: dai residui di spuntini a vecchi giornali, passando per molto altro. Strategica appare invece la posizione di un punto per il noleggio bici proprio nelle vicinanze che può rivelarsi una comoda alternativa per chi preferisce non muoversi a piedi. Una scelta, quella di non utilizzare la macchina, in certi casi forse ponderata, visto che per gli automobilisti anche il problema del parcheggio diventa qualcosa da non sottovalutare.

Indicazioni carenti sui viali. La speranza di potersi affidare alla segnaletica luminosa per individuare gli stalli ancora disponibili, presto si fa vana: spenta quella su viale Regina Margherita, ma anche su viale Carlo Del Prete, sulla circonvallazione nel tratto di Viale Marconi e ancora quella in via Civitali; funzionante per metà invece quella fuori Porta Sant'Anna. Cittadella, Mazzini, Carducci, Lorenzini, quelle “P” e quelle frecce certo non bastano ad aiutare il turista a cui non resta che darsi alla caccia al parcheggio spendendo al volante tempo prezioso che potrebbe invece dedicare a visitare la città. Il sabato poi, giorno di mercato, la difficoltà si fa più evidente e molte sono le vetture straniere in sosta in viale Marti sopra il marciapiede lungo le mura: una scelta che potrebbe costare cara a qualcuno se, nel frattempo, un vigile perlustrasse la zona.

Arrivo in piazzale Verdi. Bello sembra lo spettacolo che si trova di fronte chi, invece, utilizza l’autobus e scende alla fermata di Piazzale Verdi, sebbene le scritte di qualche maleducato su Porta Sant'Anna non possano che disturbare.

Porta S. Maria. Una situazione, questa, che riscontriamo anche in altre zone di accesso al centro, come Porta Santa Maria.

Porta Elisa. Al crescente numero di turisti che viene scaricato dai pullman fuori Porta Elisa si propone uno scenario accattivante grazie agli interventi di recupero sugli immobili di S. Ponziano e S. Micheletto. Che forse dovrebbero essere segnalati meglio come meritevoli di una visita.

La periferia. Da qui il nostro monitoraggio va avanti. Ci spostiamo in alcune delle arterie principali della periferia. Accettabili, nel complesso, le condizioni di via del Brennero e di via Sarzanese, dove l’erba risulta tagliata. Verde potato anche in via Pesciatina, ma di fianco al cimitero di Picciorana, è impossibile non notare quei sanitari abbandonati e quei cumuli di immondizia adagiati sul terreno. Ma se per qualcuno i problemi sono quelli legati al decoro o al parcheggio, tre giovani turisti sottolineano come la mancanza di mezzi pubblici dopo una cert' ora limiti fortemente il loro soggiorno in città. «Siamo arrivati a Lucca per il Summer Festival. – spiegano – Il nostro Bed&Breakfast si trova in periferia, come potremmo fare per raggiungerlo dopo la serata?». La domanda non trova risposta, visto che l’unica possibilità sembra essere quella del taxi, dispendiosa per tre ragazzi che improntano la vacanza sulla formula del low cost.

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