Sicurezza
I sindaci bocciano la proposta «Solo esigenze economiche»
CASTELNUOVO. L’assessore Marroni è riuscito nell’impresa di compattare i sindaci della Valle del Serchio. Sì, perché da Barga a Castelnuovo, da Molazzana a Minucciano, l’esito della Conferenza dei...
CASTELNUOVO. L’assessore Marroni è riuscito nell’impresa di compattare i sindaci della Valle del Serchio.
Sì, perché da Barga a Castelnuovo, da Molazzana a Minucciano, l’esito della Conferenza dei sindaci mette la Regione nel mirino. L’”ospedalino”, come ormai è stato ribattezzato, è adesso ufficiale, è sempre sulla carta, ma la Regione si impegnerà a trovare i fondi per realizzarlo a Piano Pieve, ovvero nel sito scelto dalla Conferenza. 80 posti letto, operazioni solo in day surgery, pronto soccorso, ma non terapia intensiva e la pillola addolcita dalla conferma del punto nascita.
È stato Mario Puppa, sindaco di Careggine e presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana, ad evidenziare con il suo intervento la delusione dei sindaci: «Vogliono far passare una scelta politica come tecnica – spiega – il nuovo ospedale nascerà in base ad esigenze economiche e non secondo il bisogno sanitario del territorio. Noi, però, abbiamo messo la faccia con i nostri cittadini promettendo un servizio migliore dopo la riorganizzazione. Invece, la Regione ci dice che non ci sono le condizioni economiche perché ciò accada. La delusione non è legata al numero di posti letto, ma ai servizi che saranno presenti sul territorio. Il progetto iniziale è stato adeguato al ribasso per scelte economiche. Basta pensare a cosa accadrà a chirurgia ed ortopedia che saranno solo ambulatoriali. Ma adesso ridiscuteremo tutto tra sindaci, leggeremo attentamente la relazione della commissione e qualche margine di cambiamento c’è. Partiamo, ad esempio, dalla presenza delle sale operatorio che quindi consentono comunque di pensare ad interventi di chirurgia ed ortopedia»».
Su ortopedia insiste il sindaco di Castelnuovo Gaddo Gaddi, che allarga l’orizzonte: «È un reparto considerato di eccellenza. Questo ci dimostra che è importante capire cosa ci sarà nella nuova struttura, al di là dei posti letto».
«Deludente» è anche il termine che usa Francesco Angelini, sindaco di Pieve Fosciana ovvero del comune che dovrebbe ospitare l’ospedale: «La Regione ha trovato appiglio sulla relazione per stravolgere quanto stabilito un anno fa torneremo a discutere di questa relazione che ci convince poco, ma tutto è tornato in discussione. Non solo l’ospedale unico, ma i servizi erogati sul territorio. I posti letto? Non è determinante il numero, ma l’assessore Marroni ha voluto lasciar credere che questa soluzione è stata pensata per il sito scelto. Un messaggio lanciato per applicare una vecchia regola usata nella storia passata ovvero “divide et impera” perché sicuramente porterà a nuovi attriti con la Media Valle».
Il sindaco di Barga Marco Bonini ha ricordato che «quando si è detto di sì al nuovo ospedale lo si è fatto perché si voleva fare un salto di qualità. Ma 80 posti letto non sono un salto di qualità».
Duro anche il primo cittadino di Molazzana, Rino Simonetti, che sulla questione riabilitazione dice: «Avevamo un reparto di eccellenza con 28 posti letto, ora ne avremo 10. E siamo sicuri che la Regione abbia i soldi per questo ospedale?»
Luca Dini
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