Il Tirreno

Lucca

Ex Lazzi, la bonifica tocca al Comune se la ditta non la fa

di Alessandro Petrini
Ex Lazzi, la bonifica tocca al Comune se la ditta non la fa

La Geal monitora costantemente la qualità dell’acqua nella zona dell’ex officina. La Provincia: «Noi abbiamo fatto tutto»

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LUCCA. Rischia di essere il Comune obbligato ad accollarsi la bonifica da 3 milioni di euro per l’area contaminata nell’ex officina Lazzi a S. Anni. Così dice la legge: se la ditta individuata come responsabile non intervienre, toccherà al Comune farsi parte attiva.

Il giorno dopo il servizio del Tirreno sugli studi e gli accertamenti sulle acque sotterrane contaminate nell’area delle ex Officine Lazzi, la Geal intanto chiarisce che l’acqua che scorre nei rubinetti delle case di quelle zone è comunque sicura. Sono due le vie interessate: via Catalani e via Geminiani, entrambe a Sant’Anna, qui arriva l’acqua dell’acquedotto civico Matteotti e i valori sono nella norma. Nelle condutture della Geal non si registrano tracce, nemmeno infinitesimali, di idrocarburi policiclici aromatici, i livelli di manganese, nitrato, solfato e sodio sono sotto controllo secondo i risultati delle ultime analisi effettuate tra gennaio e aprile.

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