La manifestazione
Ex Lazzi, la bonifica tocca al Comune se la ditta non la fa
La Geal monitora costantemente la qualità dell’acqua nella zona dell’ex officina. La Provincia: «Noi abbiamo fatto tutto»
LUCCA. Rischia di essere il Comune obbligato ad accollarsi la bonifica da 3 milioni di euro per l’area contaminata nell’ex officina Lazzi a S. Anni. Così dice la legge: se la ditta individuata come responsabile non intervienre, toccherà al Comune farsi parte attiva.
Il giorno dopo il servizio del Tirreno sugli studi e gli accertamenti sulle acque sotterrane contaminate nell’area delle ex Officine Lazzi, la Geal intanto chiarisce che l’acqua che scorre nei rubinetti delle case di quelle zone è comunque sicura. Sono due le vie interessate: via Catalani e via Geminiani, entrambe a Sant’Anna, qui arriva l’acqua dell’acquedotto civico Matteotti e i valori sono nella norma. Nelle condutture della Geal non si registrano tracce, nemmeno infinitesimali, di idrocarburi policiclici aromatici, i livelli di manganese, nitrato, solfato e sodio sono sotto controllo secondo i risultati delle ultime analisi effettuate tra gennaio e aprile.
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