Il Tirreno

Lucca

Urbanistica, arriva la Mammini

di Nadia Davini
Urbanistica, arriva la Mammini

Dovrebbe essere affidata alla consigliera Pd la delega fino ad oggi tenuta dal sindaco Tambellini

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LUCCA. Alla fine la commissione speciale di inchiesta sull'urbanistica, proposta da Piero Angelini e appoggiata da alcuni consiglieri dell'opposizione, fra cui l'ex sindaco Pietro Fazzi, non si farà. La mozione dell'ex parlamentare, in cui si evidenziava la necessità di fare chiarezza sui dati e di monitorare il territorio lucchese, è stata bocciata. Ma spetterà alla commissione urbanistica occuparsi delle spinose questioni relative agli sforamenti dei volumi nelle varie aree in cui è suddivisa la città e di avviare un monitoraggio completo sullo stato delle cose in vista del nuovo piano strutturale. Già, l'urbanistica. Questa “grana” della politica lucchese; questo fantasma che aleggia da più di un anno sulla città, senza che ancora sia stato fatto molto. Consumo del territorio, mancato allineamento delle quantità edificatorie fra il piano strutturale vigente (del 2001) e il regolamento urbanistico del 2004, saturazione di alcune unità territoriali (come Sant'Anna), abusi e sforamenti. Questioni note e problemi trascinati vanno a comporre un quadro d'insieme in cui la richiesta che emerge, anche dagli stessi componenti della maggioranza (uno su tutti, Celestino Marchini di Lucca Civica), è soltanto una. E cioè: agire, sbloccare la situazione, ripensare ad un'idea di città e lavorare in quella direzione.

«È vero abbiamo perso un anno. Abbiamo combinato poco per quanto riguarda l'urbanistica. Oggi ci troviamo a definire il nuovo piano strutturale e pensiamoche il piano debba seguire un'idea di città, con gli attori della vita economica, culturale e i cittadini da soddisfare e coinvolgere. Vogliamo rimettere in sesto l'urbanistica lucchese». Insomma, una sorta di benvenuto, e di monito, al nuovo assessore (o forse assessora?) all'urbanistica, delega fino ad oggi appartenuta al sindaco. È ormai voce comune indicare la consigliera del Pd Serena Mammini come colei che prenderà in mano le sorti del settore più delicato e controverso del comune da settembre. Per Tambellini, comunque, l'obiettivo resta sempre lo stesso: giungere al nuovo piano strutturale, partendo dalla variante al regolamento del 2012, approvata per porre rimedio al caos dell'urbanistica e per mettere in salvaguardia il territorio. Serrati i tempi indicati: entro i primi di agosto sarà affidato l'incarico a un team di esperti del settore che si occuperà di redigere il documento di indirizzo, propedeutico al nuovo strumento, che dovrà riallineare il piano strutturale al regolamento urbanistico. Il primo passo di un puzzle più ampio: l'intenzione dell'amministrazione, infatti, è quella di riscrivere l'intero regolamento urbanistico, seguendo i principi della sostenibilità, del riuso e dell'abbattimento di obbrobri presenti in città.

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