Il dolore
Tares, nuova stangata in arrivo
Più cara la tariffa sui rifiuti, già applicata a Pieve Fosciana e Castiglione
CASTELNUOVO. La crisi sarà presto accentuata da un nuovo balzello, la Tares. Per ora si è affacciata solo in alcuni comuni, Pieve Fosciana e Castiglione, mentre in altri si aspettano nuove direttive, e magari una retromarcia, dal governo. Fatto sta che i Comuni dovranno ottenere una copertura del 100% dei costi per la raccolta, lo smaltimento rifiuti e i servizi connessi contro l’80% previsto in precedenza. La classificazione delle categorie è decisa a livello statale così come i coefficienti da applicare per ciascuna di esse. Per i privati si tratterà di un aumento di almeno il 10%, per le attività commerciali saranno soprattutto ortofrutta, pescherie, fioristi e ristoratori ad avere la peggio. Altre diverse attività potrebbero pagare addirittura meno come le banche e gli istituti di credito che vedranno calare la tassa di circa il 40%. Per i cittadini il “colpo” sarà in proporzione agli occupanti della casa oltre che ai metri quadrati della stessa. Oltre al coefficiente da moltiplicare per la grandezza dell’abitazione, c’è anche un quota fissa da aggiungere. Questi valori sono variabili da comune a comune, ma il divario tra le categorie rimane. Ad esempio, per i privati cittadini i costi si dovrebbero avvicinare a questi valori: 1 occupante 1,138 per metro quadrato più 100,08 euro, 2 occupanti 1,277 per metro quadrato più 70,05 euro, 3 occupanti 1,430 per metro quadrato più 60,05 euro, 4 occupanti 1,527 per metro quadrato più 55,04 euro, 5 occupanti 1,624 x metro quadrato più 58,04 euro, 6 occupanti 1,68 per metro quadrato più 56,71 euro. Per le attività commerciali colpisce la differenza tra ristoranti ed alberghi con ristoranti con i primi che pagheranno almeno 3 volte, quasi 4, di più. A Lucca, ad esempio, la categoria a cui verrà chiesta la gabella maggiore è proprio quella dei ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e pub con un quota di oltre 20 euro a metro quadrato. Va poco meglio ai negozi di frutta e verdura, a chi vende pesci, fiori e piante: 17,67 euro a metro quadrato. Si scende fino ai quasi 15 euro a metro quadrato per bar, caffè e pasticcerie e poco meno per i banchi di mercato di generi alimentari, mentre mense e birrerie si attestano sugli 11 euro. Attorno ai 9 euro a metro quadrato si trovano supermercati, panifici, pastifici e macellerie, mentre si deve scendere di molto per trovare gli alberghi. Quelli con ristoranti pagheranno qualcosa come 5-6 euro al metro quadrato, quelli senza attorno ai 4 euro. Per gli uffici e gli studi professionali, tariffa sui 7 euro, mentre le banche e gli istituti di credito sorridono con una Tares che li avvantaggia ed una tariffa che va sui 3,50 euro circa. Per quasi tutte le altre attività commerciali, negozi di abbigliamento, calzature, librerie e cartolerie si vai sui 5 euro a metro quadrato, circa 4 euro per le attività artigianali. Mentre Pieve Fosciana e Castiglione hanno anticipato le spese con un conguaglio a giugno, però subito dopo l’Imu, gli altri aspettano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google