Il Tirreno

Lucca

Tombini e incroci “ciechi” Ciclabile-incubo a S. Anna

di Michele Citarella
Tombini e incroci “ciechi” Ciclabile-incubo a S. Anna

Situazione difficile lungo viale Puccini dove si sono avuti numerosi incidenti Il punto più critico nel tratto fra via di Boboli e la chiesa parrocchiale

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LUCCA. Va bene la pista ciclabile, ma questa è sicuramente migliorabile per evitare che ogni giorno si corra il rischio di cadute o incidenti. Tutto evitabile con alcune cautele. Va bene anche la presenza di opere di abbellimento e inverdimento che affiancano la strada, ma non al punto che queste siano in pericolo per ciclisti e automobilisti. Torna l'estate, aumentano i turisti in bicicletta e la pista ciclabile di S. Anna torna a far parlare di sé e dei suoi problemi.

Proprio un giovane olandese – turista con camper negli spazi nei pressi del Parco Fluviale, lunedì mattina si è scontrato con un motorino. Uno degli insidiosi incroci in cui traverse e vie si immettono su Viale Puccini attraverso la ciclabile, poteva avere conseguenze più gravi. Percorrendo il tratto più vecchio di pista (da via Boboli alla Chiesa), ci sono almeno tre punti critici, in cui è elevato il rischio di scontro tra ciclisti e auto che escono o entrano nelle vie secondarie. Il primo punto critico è nei pressi dell'incrocio con Via Paganini, dove la vegetazione in più punti è alta e gli arbusti hanno ampliato i loro rami e il loro fogliame: chi con l'auto esce da via Paganini deve per forza sporgersi, con la speranza che non passino in quel momento ciclisti o che questi pedalino a passo d'uomo.

Avvicinandosi al centro storico, altro punto critico è certamente l'incrocio tra viale Puccini e la traversa IV, dove sono presenti tre condomini con settanta famiglie. Qui il problema è doppio: la vegetazione, il lampione e l'albero in continua crescita ostacolano la visibilità sia per chi esce sia per chi entra nella traversa. In modo particolare, la visibilità è ridotta per chi entra nella traversa con Nave e Viareggio alle spalle. La presenza di un posto auto immediatamente vicino allo sbocco e la costante presenza di auto in sosta selvaggia (è lì presente l'ufficio postale) aumentano il livello di difficoltà degli automobilisti, con maggiore insicurezza per chi passeggia in bicicletta.

La visibilità è scarsa anche al cosiddetto incrocio della chiesa. Qui il problema è per chi in bicicletta deve attraversare la strada per arrivare in via Catalani e proseguire verso l'altro pezzo di ciclabile, da cui si raggiunge porta S. Anna. Qui le auto non hanno problemi, ma le biciclette rischiano lo scontro frontale, visto che la presenza di un cespuglio rende impossibile la visuale dell'incrocio stesso. Scatta il verde per i pedoni e per evitare sorprese non mancano ciclisti che preferiscono evitare la ciclabile ed affiancare le automobili. La soluzione in questo punto è semplice: la siepe andrebbe tenuta alta non oltre un metro dal livello della strada, in modo tale da vedere “oltre la siepe”.

C'è poi il tombino maledetto: tra lo storico negozio Foto Scatena e via Buonamici, il solito tombino si stacca dall'asfalto. «Spesso si staccano molti tombini – commenta un residente – ma dopo le segnalazioni vengono riparati. Ma questo tombino è impossibile da riparare e basta un attimo di distrazione per infilarci dentro la ruota. Il problema è soprattutto per chi porta i piccoli con la bicicletta».

Mai come in questo caso vale il vecchio detto lucchese “come la pietra del Bernardini”. Risolto con il metodo del “fai da te” il problema relativo alla scarsa visibilità in via boboli: quando la vegetazione cresce, un gruppo di residenti della zona prende forbici e sacchi neri per potare di propria iniziativa la pericolosa siepe. “Avevamo inizialmente timore nel farlo. Poi abbiamo chiesto in comune se fosse regolare fare da soli una potatura; ci hanno risposto: “Se potate voi, il comune ringrazia”.

Michele Citarella

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