Lutto
Tassa di soggiorno flop, a pagare devono esser tutti
Gli incassi del primo trimestre inferiori alle stime preoccupano Federalberghi «Indispensabili controlli puntuali, ma il Comune non pensi a rincari»
LUCCA. È preoccupato Pietro Bonino, presidente di Federalberghi Confcommercio Lucca, nell'apprendere dal Tirreno la notizia relativa ai primi incassi per il Comune della nuova tassa di soggiorno, per il momento inferiori alle aspettative.
Soltanto 140mila euro nel primo trimestre (aprile-giugno), una cifra non ancora ufficiale ma che se sarà confermata costringerà il Comune a rivedere le previsioni che parlavano di un introito per il 2013 di 700mila euro. Stima basata sui dati del 2012, quando i visitatori erano stati circa 500mila.
«All'inizio del mese di luglio - afferma Bonino -, avevamo chiesto e ottenuto, assieme al direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini, di essere ricevuti dall'assessore Patrizia Favati per conoscere lo stato di avanzamento del nuovo balzello, in prossimità della scadenza indicata per il pagamento della prima trance».
«Nella circostanza - aggiunge il presidente di Federalberghi - avevamo manifestato perplessità sulla effettiva possibilità che l'amministrazione riuscisse ad incassare per intero la somma da essa preventivata. Oggi le notizie che leggiamo sul giornale ci confermano questo timore».
Insomma, gli operatori del settore sono preoccupati. Temono di dover far fronte a nuove imposizioni fiscali da parte dell’amministrazione comunale.
«Non vorremmo - insiste Bonino - che ciò avesse ripercussioni sulla categoria degli albergatori, ovverosia che il Comune, pur di arrivare al budget previsto in sede di bilancio, alzasse il costo della tassa facendone così ricadere le conseguenze, ancora una volta, sulla nostra categoria. Quello che domandiamo - conclude il presidente di Federalberghi - è chiaro e semplice: controlli puntuali e serrati su tutte le attività che ospitano turisti e svolgono di conseguenza attività ricettiva: basta svolgere una breve ricerca su internet per scoprire quanti e quali sono, ad esempio, le case vacanze esistenti sul territorio lucchese.
«Bene, noi chiediamo soltanto che a pagare siano tutti, e non sempre i soliti noti».
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