La protesta
Prosciolta la gang delle donne accusata di furti in abitazioni
LUCCA. Erano indagate perché ritenute responsabili di una gang capace di compiere furti seriali in abitazioni, ville e case coloniche della Piana e della Valdinievole. Stando alla procura - che...
LUCCA. Erano indagate perché ritenute responsabili di una gang capace di compiere furti seriali in abitazioni, ville e case coloniche della Piana e della Valdinievole. Stando alla procura - che aveva chiesto al gip, senza ottenerle, le misure cautelari per alcune di loro - tra giugno e luglio del 2010 avrebbero commesso furti nelle case a Picciorana, Marlia, Segromigno e Lammari impossessandosi di monili in oro per svariate migliaia di euro. Ma il giudice monocratico Stefano Billet ha assolto le imputate, tutte di etnia sinti e residenti tra Chiesina Uzzanese, Montecatini e Pistoia e alcune difese dall’avvocato Luigi Velani, per non aver commesso il fatto. L’indagine era stata condotta dalla squadra Mobile che, per l’accusa, aveva applicato un ricevitore Gps satellitare sotto la Panda utilizzata per gli spostamenti della gang delle nomadi mettendo sotto controllo anche alcuni cellulari. Un quadro probatorio che non è stato ritenuto sufficiente prima dal gip e successivamente dal giudice del dibattimento.
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