Il Tirreno

Lucca

Le vendite all’estero danno respiro alle imprese lucchesi

LUCCA. Prosegue, ma a ritmi meno accentuati, la crisi dell’industria lucchese, grazie al buon andamento delle vendite all’estero. Lo rivela l’analisi congiunturale relativa al primo trimestre 2013,...

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LUCCA. Prosegue, ma a ritmi meno accentuati, la crisi dell’industria lucchese, grazie al buon andamento delle vendite all’estero. Lo rivela l’analisi congiunturale relativa al primo trimestre 2013, elaborata da Camera di Commercio e Assindustria Lucca. Indagine secondo la quale, per alcuni comparti, il calo della produzione industriale si sarebbe già pressoché arrestato. «Sicuramente – afferma la presidente dell’Associazione degli Industriali, Cristina Galeotti - la flessione registrata a livello provinciale risulta più contenuta rispetto alle altre province della Toscana, ad eccezione di Arezzo e di Massa Carrara, ma le possibilità di ripresa restano comunque legate all’evoluzione della fiducia degli operatori e delle condizioni finanziarie nei prossimi mesi, nonché al loro effetto sugli investimenti. E comunque perdura l’eccesso di capacità produttiva con la conseguente necessità di un ricorso a ristrutturazioni degli organici: nel corso del primo trimestre del 2013, le ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria nel manifatturiero sono raddoppiate e anche quelle di cassa straordinaria hanno mostrato un’allarmante crescita in seguito al susseguirsi di crisi aziendali»

. I risultati dell’indagine relativi al primo trimestre 2013 mostrano un ulteriore calo sia della produzione, che flette del -1,5%, che del fatturato (-1,2%) rispetto ai primi tre mesi del 2012. «Un andamento – commenta il presidente della Camera di Commercio, Claudio Guerrieri – che mette comunque in evidenza come la provincia di Lucca stia resistendo meglio all’attuale congiuntura negativa rispetto a quanto avviene a livello toscano, dove si registrano flessioni di maggiore intensità: -4,9% la produzione e -5,6% il fatturato». «In termini di dimensione di impresa – sottolinea ancora Cristina Galeotti - le difficoltà produttive continuano ad essere avvertite maggiormente dalle imprese più strutturate (-5,2%) e dalle piccole imprese (-2,1%); in leggera risalita i livelli produttivi delle medie imprese (+0,3%)».

Debole incremento per il livello medio dei prezzi, cresciuti nel periodo del +1,6% e trainati principalmente dai generi alimentari (+16,0%), in particolare dal prezzo dell’olio di oliva. Sostanziale stabilità per quanto riguarda gli ordinativi provinciali, sia totali (-0,4%) che esteri (+0,2%). A livello regionale si registra ancora un sensibile calo complessivo (-4,5%) dovuto alla debolezza del mercato interno, con la componente estera che cresce invece dello 0,6%. Resta elevata l’incidenza del fatturato estero per le imprese esportatrici lucchesi (46,1%) a testimonianza del forte orientamento verso i mercati internazionali. Rispetto al trimestre precedente, l’andamento occupazionale appare stabile (+0,1%), diversamente da quanto avviene a livello regionale (-0,2%).

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