La manifestazione
Il comitato: «No al “miniospedale”»
Si affilano le armi in vista della Conferenza dei sindaci di domani con l’assessore Marroni
CASTELNUOVO. Il gran giorno si avvicina. Domani l’assessore regionale Luigi Marroni disegnerà il futuro della sanità nella Valle del Serchio.
La tipologia del nuovo ospedale unico pare già certa almeno nel dimensionamento: saranno 80 posti letto. L’assessore specificherà anche che tale scelta non dipende dal sito indicato dai sindaci, ma dai tagli esercitati dalla Regione e dalla nuova strada intrapresa dalla sanità anche a livello nazionale.
Si attendono queste parole anche i responsabili dell’attivo comitato Per la Sanità della Valle del Serchio: «Sarà un mini ospedale dotato di Pronto Soccorso depotenziato, medicina, chirurgia ambulatoriale e probabilmente quel punto nascita su cui sia Asl che Marroni si sono esposti».
L’assessore Marroni sarà dunque a Lucca, domani, per la Conferenza dei Sindaci. Con qualche mese di ritardo visto che la relazione tecnica è pronta da tempo. «La presentazione arriva adesso non a caso – dicono dal comitato - avviene poco dopo un accordo con i sindacati medici che prefigura l’ennesimo ripensamento delle categorie ospedaliere toscane. L’accordo ridefinisce le strutture con minore bacino di utenza come “Ospedali di prossimità”: punti di riferimento per le cosiddette cure primarie, cioè extra-ospedaliere, pensati per valorizzare la continuità assistenziale sul territorio. In questi presidi non si ha attività chirurgica se non in regime ambulatoriale o day surgery, mentre il pronto soccorso fornisce “una prima risposta” alle urgenze: molto frequenti i trasferimenti dei pazienti in altri ospedali maggiormente attrezzati. Ecco il rischio che si corre: la mera trasposizione di queste linee guida regionali in una relazione che, come nel recente passato, non passi al vaglio tecnico la reale situazione della Valle, le nostre concrete esigenze e potenzialità, ma si preoccupi soltanto di giustificare a posteriori drastici tagli ai servizi figli di altre logiche».
Il tipo di struttura che sarà presentato non sarà molto lontano da quello già descritto anche perché la relazione tanto segreta non è ed ha già circolato tra alcuni sindaci.
«Questo è il piatto che la Regione Toscana ha preparato per tutte le zone cosiddette periferiche così come abbiamo constatato grazie alla rete formata con gli altri movimenti cittadini toscani.
«Speriamo - conclude il comitato - che arrivi finalmente anche in Valle del Serchio l’idea che soltanto uniti si può lottare efficacemente contro la forte politica al ribasso portata avanti dal presidente Enrico Rossi: per questo il comitato chiede 21 Sindaci compatti, a partire proprio dall’incontro di domani con l’assessore Marroni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
