Il Tirreno

Lucca

C’è la crisi, non vado dallo specialista

di Luca Cinotti
C’è la crisi, non vado dallo specialista

Cala il fatturato dell’intramoenia, ci si rivolge di più al pronto soccorso. Bilancio Asl in pareggio

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LUCCA. Un segno della crisi, come tanti. Ma forse peggiore degli altri, perché riguarda direttamente la salute dei cittadini. Nel bilancio al dicembre 2012 dell’Asl sono calati i ricavi delle visite mediche “intramoenia”, cioè di quelle in libera professione ma effettuate presso l’ospedale. Il calo è di circa il 5,5%, da cinque milioni e mezzo a cinque milioni e 200mila euro. Ma - spiega il direttore amministrativo dell’azienda, Alessia Macchia - ci sono altri indicatori che segnalano la volontà di risparmiare sugli accertamenti clinici: «Aumentano le richieste di prestazioni gratuite - spiega - e ci sono più accessi al pronto soccorso anche per problemi che, in realtà, non hanno carattere di urgenza».

Bilancio in pareggio. In questi tempi duri, l’Asl è riuscita a chiudere il bilancio del 2012 con un sostanziale pareggio (attivo di 9mila euro). Niente a che vedere, insomma, con il 2011, un vero e proprio annus horribilis, con un rosso di 4 milioni che però era da imputare a un residuo di fondi destinati al personale che, prime di allora, non era stato considerato come costo.

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