Il Tirreno

Lucca

Altopascio, più facile costruire annessi agricoli

Variante al regolamento urbanistico, giù la soglia per i cambi di destinazione degli edifici dismessi. Non solo legno per gli infissi: via libera ad alluminio e pvc

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ALTOPASCIO. Approda in commissione consiliare, prima di essere definitivamente trattata in consiglio comunale il 30 luglio, la variante manutentiva al regolamento urbanistico. «Nel dicembre 2012 - spiega il vicesindaco e assessore all'urbanistica Francesco Fagni- abbiamo organizzato una serie di incontri con professionisti, cittadini e esponenti del mondo economico e produttivo per ascoltare le loro richieste e esigenze e poi abbiamo cercato di tradurre questi contributi in una parziale revisione dello strumento urbanistico che riteniamo porti nuove opportunità per le famiglie e il sistema economico del paese, pur non consumando ulteriore territorio né aumentando gli indici di fabbricazione».

In senso tecnico la variante manutentiva, una specie di "tagliando" del regolamento urbanistico datato 2011, recepisce e ingloba le ultime novità normative insieme ai suggerimenti e richieste scaturite dagli incontri. Ne vengono fuori una serie di novità importanti, sia a livello di norme che di cartografia.

Entrando nel dettaglio, questa variante complessa e articolata interviene nell'ambito delle lottizzazioni, che vengono riorganizzate, del decoro urbano, con la possibilità di utilizzare nuovi materiali in centro storico, degli annessi agricoli, delle aree produttive.

A fronte di molte richieste dei proprietari dei lotti , che hanno risentito della crisi economica, tanti terreni sono usciti dalle lottizzazioni, che sono state quindi snellite e in generale rimodulate, fino a giungere, in casi particolari, a una modifica della loro natura da C2 a C3, che significa la possibilità di un intervento diretto convenzionato.

Più o meno con le stesse motivazioni viene modificata la norma che imponeva, nel centro storico, il solo utilizzo di legno per gli infissi. Dall'approvazione della variante in poi si potrà utilizzare anche alluminio e pvc, grazie anche alla qualità estetica raggiunta da questi materiali.

Si è pensato anche alle aree fuori Utoe. Per gli annessi agricoli si potrà costruirne anche se non si dispone di 2000mq di terreno, sia pure con delle limitazioni e comunque a seguito dell'osservanza di direttive stabilite.

Anche per i cambi di destinazione di edifici dismessi in zona agricola, come fienili e cascinali, c'è un'apertura: la soglia minima di superficie per intervenire cala dai precedenti 60mq a 50mq di superficie utile lorda e la possibilità di ampliamento cresce dal 20% al 30%, in un'ottica di recupero del patrimonio edilizio esistente. Questi fabbricati potranno essere destinati, dopo il recupero, anche ad attività ricettive e commerciali e non solo a fini residenziali. Infine un'altra norma attesa riguarda le aree industriali : non solo nei lotti saturi si potrà ampliare fino al 30% la superficie dell'attività, fermo restando il rispetto del rapporto di copertura, che non è derogabile.

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