La manifestazione
Dopo cento anni Barga dice addio alle “sue” suore
Le Giuseppine lasciano il convento di Santa Elisabetta Fra le loro opere l’asilo Donnini e il Conservatorio
BARGA. La "razionalizzazione", parola in voga attualmente e che spesso nasconde solo il paravento di tagli ai servizi, colpisce anche il Vaticano. E Barga, soprattutto.
Infatti, le Suore Giuseppine di stanza nel complesso di Santa Elisabetta, dopo più di cento anni dovranno far le valige, perché trasferite in altri luoghi dove c'è richiesta di religiose. Colpa anche della crisi di vocazioni, dell'anzianità delle suore presenti da decenni nella struttura, e della necessità di essere accudite da amorevoli cure.
La voce circolava da tempo, ma poi a ufficializzare la scelta è stato mons. Stefano Serafini, il Proposto di Barga, che dalle colonne del periodico dell'unità pastorale ha con grande emozione comunicato la vicenda: «C’era già nell’aria da un po’ di tempo ed ora è arrivata la notizia ufficiale. – scrive don Stefano Serafini su L’Ora di Barga - Le nostre suore lasciano la comunità di Barga. Lo scorso anno abbiamo celebrato solennemente il centenario della loro presenza tra noi ed ora in questa estate 2013, è arrivata la decisione definitiva: la comunità delle suore Giuseppine, presenti a Barga fin dal 1912, ritorna a Roma al Casaletto, dove già altre sorelle in questi anni si sono trasferite».
Le suore, da un secolo, sono la storia di Barga. Arrivate in città, hanno svolto sempre senza clamori servizi indispensabili per la comunità, e migliaia sono stati i barghigiani cresciuti nella scuola materna e nell'Educandato femminile posti all'ombra del Duomo. Attualmente, ne sono rimaste solo in sei: Suor Valeria, Suor Biagina, Suor Ernestina, Suor Leandra, Suor Ersilia, Suor Eufrosina, Suor Gilda e Suor Carmelina.
Ma sono state decine le religiose che qui in Mediavalle avevano trovato la loro dimensione, lavorando in silenzio e facendosi apprezzare da tutti.
L'asilo Donnini e il Conservatorio Santa Elisabetta, nel complesso dei Della Robbia, lo hanno creato le Suore Giuseppine, ma di opere "sul campo" ne hanno compiute molte altre: «Ci auguriamo che nella comunità parrocchiale e nelle famiglie non vada disperso tutto quello che hanno da loro ricevuto - chiude monsignor Serafini -. Per questo e per tante altre singole esperienze personali, vogliamo rinnovare il nostro grazie alle suore, assicurando loro il nostro perenne ricordo e la nostra costante preghiera».
Il prossimo 4 agosto, alle 17.30 si terrà una Santa Messa nella chiesa di San Rocco per salutare le sei suore rimaste, che poi partiranno alla volta della Capitale.
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