Sicurezza
Aria di rimpasto, il sindaco non si fa tirare per la giacca
In arrivo una verifica sull’operato della giunta e l’attuazione del programma. Possibili cambi nella squadra di Tambellini
LUCCA. Non succederà entro il mese di luglio e probabilmente nemmeno entro la fine dell’estate. Ma che un rimpasto di giunta possa essere tutto sommato prossimo, a questo punto sembra certo. Più che un rimpasto, si prospetta una verifica, sia sull’attuazione del programma del sindaco, sia nella congruità e nella pertinenza dell’operato dei suoi attuatori, vale a dire gli assessori della giunta guidata da Alessandro Tambellini.
Niente di ufficiale, ma le voci che circolano acquistano sempre maggiore fondamento.
La verifica porterà con sè, con tutte le probabilità, anche un ridisegno della squadra che da più di un anno a questa parte affianca il sindaco Tambellini.
Tra le persone che potrebbero vedersi cambiare il proprio settore di azione si fanno i nomi di Giovanni Lemucchi e Antonio Sichi. Il primo allo stato attuale è titolare degli assessorati sviluppo economico e attività produttive, in cui rientra anche la competenza del commercio, settore nevralgico per l’economia cittadina, in particolare del centro storico. Giovanni Lemucchi potrebbe veder aumentare i suoi settori di competenza con l’arrivo anche della delega al turismo, attualmente assegnata (con la cultura) all’assessore Patrizia Favati.
Per Sichi invece potrebbe arrivare un cambiamento radicale di deleghe. Visti gli ottimi risultati ottenuti dall’amministratore per tutto quello che riguarda il settore bilancio e finanza municipale (erano decenni che il Comune non approvava i bilanci annuali nei tempi regolari, tant’è che questa amministrazione ne ha approvati due, quelli del 2011 e del 2012, in nemmeno dieci mesi dal suo insediamento) il sindaco gli potrebbe chiedere di andare a occuparsi di un settore che al momento ha bisogno di essere riconfigurato. Come quello dell’ambiente (delega attualmente affidata a Giuseppe Pellegrini Masini), dove tanto per fare un esempio è in ballo tutta la questione della riprogrammazione degli orari di ritiro della raccolta differenziata, in particolare nel centro storico.
Al momento, secondo le indiscrezioni che circolano, l’incarico di Patrizia Favati potrebbe essere ridotto da due deleghe a una (l’assessore rimarrebbe in giunta ma per occuparsi soltanto di cultura). Mentre per Pellegrini Masini potrebbe prospettarsi anche una partenza. Ancora incognite invece sulla figura che potrebbe prendere il posto di Sichi per quanto riguarda finanze e bilancio.
Non sembrano prospettarsi scossoni per quanto riguarda i ruoli di Maria Ilaria Vietina (assessore alla pubblica istruzione), Carla Reggiannini (vice sindaco con delega al sociale) e l’assessore alla viabilità e alle opere e lavori pubblici Francesca Pierotti.
La situazione, insomma, è in movimento. Anche se nessuno dei protagonisti della scena politica locale vuole uscire allo scoperto o tantomeno rilasciare dichiarazioni ufficiali. Per primo il sindaco, che, a domanda su futuri riassetti in giunta, risponde che «come dico a tutti quelli che me lo domandano, se i movimenti ci saranno e come ci saranno, la cittadinanza ne verrà informata».
Intanto c’è chi, come il circolo lucchese di Sinistra Ecologia e Libertà si dice, in materia di ricostruzioni di possibili cambiamenti nella squadra locale di governo «totalmente estranea» e sottolinea quanto «il percorso politico che vede impegnato il partito nella coalizione di maggioranza sia costruito con trasparenza e altrettanta compattezza e determinazione».
«Nella riunione di verifica convocata sabato - continua Sel - abbiamo ribadito il sostegno alla giunta evidenziando però elementi politici di critica all’operato dell’amministrazione, in particolare divergenze sulla partecipazione su temi come gli assi viari. Sono privi di fondamento i rumors che circolano, sia su presunte fibrillazioni interne a Sel sia sulla sostituzione della nostra rappresentanza in giunta. Vogliamo confrontarsi sul merito politico delle scelte che l’attuale amministrazione vorrà mettere in campo nei prossimi mesi, sui criteri politici che muoveranno le eventuali azioni di rilancio dell’operare politico dell’amministrazione». E conclude che «le linee programmatiche che emergeranno nei prossimi incontri di verifica saranno terreno di confronto con la giunta. Non discuteremo di nomi ma di idee che i nomi esprimono e rappresentano. Su questo terreno Sel giocherà il suo ruolo, compatto, e con i valori che caratterizzano la sua azione politica».
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