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Lucca

Turisti danesi derubati mentre dormono

Turisti danesi derubati mentre dormono

Portati via soldi, orologi e smartphone. Un altro colpo in una casa colonica di San Pietro a Vico

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LUCCA. Le gang che compiono furti in Lucchesia preferiscono derubare gli scandinavi. Dopo il campione danese di ciclismo su strada Matti Breschel, 29 anni, in vacanza lo scorso aprile in un appartamento assieme alla fidanzata derubato di alcuni Rolex e un iPhone e dopo la disavventura di un gruppo di turisti finlandesi ripuliti dai ladri di alcune migliaia di euro, orologi, collane e braccialetti mentre i si trovavano ai bordi di una piscina in un agriturismo sulle colline del Morianese stavolta tocca a due famiglie residenti in Danimarca che stavano passando una settimana di relax in altrettanti appartamenti di località La Cappella sulle colline lucchesi.

I ladri hanno fatto irruzione nelle loro camere mentre stavano dormendo e si sono impossessati di personal computer, Iphone, orologi e denaro contante per alcune migliaia di euro. I malviventi sono entrati dopo aver forzato una finestra che mette in comunicazione i due appartamenti. Una volta dentro hanno svuotato i cassetti e preso i portafogli sistemati su un cassettone dileguandosi nella notte senza lasciar traccia. Al risveglio i turisti danesi increduli hanno cercato i cellulari, il computer e il denaro temendo di averli perduti o dimenticati nei luoghi visitati in questi giorni. Alla fine è stata avvertita la titolare dell’immobile che non ha potuto far altro che avvertire le forze dell’ordine.

Altro furto in una casa colonica a S. Pietro a Vico. Vittima Moreno Gori, operaio al mercato ortofrutticolo, che sabato sera non si trovava in casa perché aveva raggiunto una conoscente a San Vincenzo di Livorno. I ladri, che evidentemente avevano studiato le mosse dell’uomo, sono arrivati dal parco fluviale, hanno tagliato la rete di recinzione e si sono diretti verso la porta in legno massello posta sul retro. Prima di forzarla usando un grimaldello hanno sistemato sulla strada una carretta e un tubo flessibile di irrigazione. «A quel punto – racconta il fratello del derubato – hanno sfondato il portone sul retro e una volta all’interno hanno messo a soqquadro l’abitazione. Non trovando cassaforte, denaro o monili si sono accontentati del televisore da 42 pollici sistemato sulla mensola lasciando i due piccoli schermi piatti. E dire che mia madre e dei miei cugini abitano lì accanto e non si sono accorti di nulla». Sul posto è intervenuta una volante della polizia.

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