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Pieve Fosciana, rifiuti più cari del 20%

Pieve Fosciana, rifiuti più cari del 20%

PIEVE FOSCIANA. Un milione di euro per sistemare il fondo del centro storico di Pieve Fosciana. Se ne è parlato nell’ultimo consiglio comunale in cui il sindaco Francesco Angelini ha illustrato il...

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PIEVE FOSCIANA. Un milione di euro per sistemare il fondo del centro storico di Pieve Fosciana. Se ne è parlato nell’ultimo consiglio comunale in cui il sindaco Francesco Angelini ha illustrato il progetto.

Intanto, tiene banco la Tares, la nuova tassa sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti che spaventa famiglie ed attività commerciali. Dalla Tares dovranno arrivare circa 700mila euro per coprire il costo comunale relativo alla raccolta dei rifiuti. Non sono mancate le critiche alla raccolta porta a porta, funzionante da poco a Pieve Fosciana. In particolare, la minoranza ha chiesto al sindaco Angelini di spiegare come mai il nuovo sistema non ha portato a risparmi per i cittadini.

«I risparmi si vedranno nel lungo termine – spiega il sindaco – ma intanto la Tares penalizzerà i nostri cittadini. Anche il nostro comune dovrà adeguarsi al 100% della tariffa, che comporta un aumento del 20%. Inoltre, i nuovi coefficienti moltiplicatori per metro quadrato subiranno aumenti, in alcuni casi del doppio, ma sono disposizioni che non sono decise a livello comunale. Anzi, noi abbiamo iniziato a far pagare un acconto sulla Tares proprio per non mettere in difficoltà i cittadini a fine anno. Lasciano perplessi, semmai, i nuovi coefficienti per le attività commerciali, con aumenti notevoli per bar e ristoranti e sgravi, invece, per le banche. Ma guardiamo il lato positivo: abbiamo superato la quota del 65% evitando così la multa ed anche comuni come Capannori, comune pilota in questo campo, ha diminuito le tariffe dopo 10 anni».

Sulle opere pubbliche, il sindaco si è concentrato sul progetto di riqualificazione del centro storico. «E’ necessario 1 milione di euro per rifare il fondo del centro storico, vogliamo accedere alle risorse messe a disposizioni per i comuni con meno di 5mila abitanti, progetti che devono essere cantierabili entro 60 giorni – chiude Angelini – abbiamo predisposto anche un progetto per il completamento dell’area ex convento Sant’Anna dove sorgerà il mercato contadino. In dirittura di arrivo, invece, è la nuova palestra. A breve sarà abbattuta la vecchia palestra, per poi iniziare i lavori per la nuova struttura».

Luca Dini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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