Il Tirreno

Lucca

Il centro diurno di Gallicano non chiude

di Nicola Bellanova

Comune e Misericordia si sostituiranno all’Asl. Il sindaco Adami attacca i colleghi: «Usata solo la logica dei tagli»

3 MINUTI DI LETTURA





GALLICANO. Comune e Misericordia si sostituiranno all’Asl, garantendo la continuità del Centro Diurno che, all’unanimità, tutti i sindaci della Valle avevano deciso di chiudere, approvando la proposta dell’Asl.

Uno di quei classici provvedimenti burocratici, fatti passare quasi sotto silenzio come una normale pratica amministrativa nell’ambito della parolina magica: riorganizzazione dei servizi sociosanitari. E invece, la chiusura del Centro Diurno della Rsa “Paoli Puccetti” di Gallicano non va giù a sindaci, utenti e lavoratori della struttura diventata negli anni un punto di riferimento nell’ottica dell’assistenza post ospedaliera.

E Maria Stella Adami, primo cittadino di Gallicano, non si arrende, visto che il Centro Diurno, aperto dal 2002, ospita giornalmente soggetti affetti da ogni tipo di patologie. Al sindaco, tra l’altro medico e per tanti anni impegnata nella struttura, non è andata giù la decisione presa dai suoi colleghi in sede di Conferenza dei Sindaci: «Con sorpresa prendo atto della decisione assunta dalla maggioranza dei sindaci, senza un approfondimento di una possibile rimodulazione del servizio, che poteva essere fatto accogliendo la proposta del Comune di Gallicano di rinviare la decisione di qualche giorno. Ancora una volta si decide in base ad una logica di taglio economico, senza una discussione, senza considerare l'utilità e la necessità di un servizio come questo: unico centro diurno Asl nella Valle del Serchio che poteva accogliere anziani ultrasessantacinquenni autosufficienti e progetti particolari rivolti a soggetti fragili, rinviati in contesti sociali caratterizzati dalla assenza di una famiglia che li possa accogliere».

E Adami torna ad attaccare le istituzioni: «Mi rifiuto di pensare che i miei colleghi sindaci non si siano posti il problema e voglio invece pensare che la loro decisione sia derivata da una incompleta informazione». Ma La Misericordia e il Comune di Gallicano non ci stanno. Ieri pomeriggio il sindaco ha incontrato le operatrici della struttura: una volta analizzati i costi e una possibile riorganizzazione del servizio, hanno deciso di mantenere, con una loro gestione e a loro carico, un centro diurno che possa da lunedì continuare ad ospitare le persone che già lo frequentano e nuovi anziani che ne facciano richiesta. Sarà un servizio dove ancora una volta il volontariato, il Comune e operatrici competenti uniranno le forze per tutelare i più deboli e non lasciarli soli: «Amareggiata che si sia usato il facile strumento del “taglio” senza pensare ad una alternativa, chiederò alla Conferenza di approfondire questo tema ed elaborare un progetto futuro perché penso che in questo momento il sociale rimane una priorità assoluta su cui non si può tagliare, i tagli facciamoli da altre parti». Per ora, quindi, tutto graverà sulle casse dei gallicanesi. Poi, si proverà a ravvedere tutte le parti in causa sulla decisione presa mercoledì scorso. A meno che, non si continui a credere alla storia che questi tagli serviranno poi per garantire il finanziamento del nuovo ospedale unico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze