La manifestazione
Povertà, raddoppiate le richieste di aiuto
In cinque mesi 250 persone hanno chiesto aiuto al Comune di Capannori. Che pensa di aumentare il fondo a disposizione
CAPANNORI. Quasi 250 persone nei primi cinque mesi del 2013 hanno fatto domanda per ottenere contributi economici. Il doppio del 2012 quando agli sportelli comunali, nel secondo semestre del 2012, i casi erano stati 158. Un allarme sociale al quale il Comune ha deciso di rispondere aumentando di altri 70 mila i fondi dedicati all'assistenza per contrastare la crisi. Per un totale di quasi 150mila euro (75.700 solo per fronteggiare le richieste nel primo semestre), mentre nel 2012 i contributi stanziati erano stati 78mila.
Ad annunciarlo è l'assessore al sociale Gabriele Bove. «Se nei prossimi sei mesi si mantiene questa tendenza i casi di persone e famiglie povere andranno a raddoppiare, pertanto l'amministrazione comunale ha deciso di intervenire concretamente raddoppiando il capitolo di spesa. Nella prossima variazione di bilancio a luglio stanzieremo altri 70mila euro oltre ai 75.700 già previsti ed utilizzati per venire incontro ad aumento esponenziale dei casi di povertà. Non solo le fasce più deboli della popolazione, famiglie disagiate ed immigrati, ma i cosiddetti “nuovi poveri” che hanno visto mutare la loro situazione per la perdita improvvisa del lavoro. Tanto che il tema del lavoro sarà ancora più al centro dell'azione del Comune. Abbiamo già dato delle risposte con la dote del lavoro e le borse del lavoro per i giovani, ma sappiamo che è una questione complessa. Presto partiranno due progetti, con un punto famiglia all'interno del Punto Insieme sulle vulnerabilità e un progetto di contrasto delle nuove povertà che è in aumento anche a Capannori».
Il Punto Insieme di integrazione socio-sanitaria, presente a Capannori e Marlia, è diventato un riferimento per i casi colpiti dalla crisi economica che vengono indirizzati ai vari servizi ed uffici per avviare un percorso di sostegno. Si occupa di persone disoccupate, disagi sociali e casi di violenza in famiglia. I numeri della crisi parlano da soli. «Da gennaio a maggio 158 casi di persone che hanno consultato lo sportello di solidarietà ed altre 89 direttamente assegnate all'assistente sociale – spiega Bove - si tratta di single, anziani e genitori disoccupati ed anche senza casa. E per questo motivo c'è bisogno di intervenire con meccanismi più snelli e veloci. Prima della presa in carico ai servizi sociali il punto di accoglienza ascolta la situazione e fa un'istruttoria legata alle condizioni di reddito e al bisogno, una “scrematura” per definire ogni caso prima di tradursi nell'erogazione del contributo che passa dalla commissione comunale. Il Comune ha iniziato a sperimentare un nuovo strumento che si chiama regolamento dei contributi economici per indigenti dove “classifichiamo” la povertà per un'assegnazione più veloce e mirata. Nel secondo trimestre 2012 abbiamo innalzato il quantum per le famiglie, prima della crisi conclomata gli aiuti erano di misura inferiore per famiglia. Tutto questo nel quadro di spesa sociale invariata, che incide quasi il 30% sulla spesa corrente della macchina comunale».
Inoltre sarà rafforzata la rete della solidarietà con nuove mense oltre a quella attiva a Marlia e i centri di ascolto già presenti a Capannori centro, Paganico, Segromigno e S.Leonardo. Oltre ai contrbuti economici gli altri interventi anti crisi del Comune sono i contributi conto affitto (un plafond di 117 euro più la parte finanziata dalla Regione), le agevolazioni tariffarie (140mila euro) di cui hanno usufruito oltre 500 famiglie nel 2012. C'è poi l'emergenza abitativa. “Il fondo per il 2013 sarà di 40mila euro e purtroppo gli sfratti sono cresciuti” annuncia l'assessore Bove. E le 270 case popolari si stanno rivelando insufficienti per soddisfare le tante richieste.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
