Italia
«Basta polemiche» Confcommercio sulla movida
«Alcuni non vorrebbero i locali nei centri storici, perché con la musica e gli schiamazzi degli avventori fino a tarda ora non si riesce a dormire. Si sente dire e si legge che le discoteche, in...
«Alcuni non vorrebbero i locali nei centri storici, perché con la musica e gli schiamazzi degli avventori fino a tarda ora non si riesce a dormire. Si sente dire e si legge che le discoteche, in genere, generano frastuono con i loro decibel e provocano stragi del sabato sera. Senza entrare in polemiche inutili, ma con spirito pienamente costruttivo poniamo un quesito: dove mandare i ragazzi che vogliono ballare e divertirsi?».
Attacca così l’intervento di Confcommercio sui temi della movida, nel pieno del dibattito che accende tutte le estati e quindi anche questa.
«Crediamo - continua Confcommercio - che sia opportuno un ragionamento a 360 gradi, fra Comuni, forze dell’ordine e addetti ai lavori, perché la situazione comincia ad essere insostenibile».
E «Ii problema – conclude - non è solo di colore, non si tratta di semplici polemiche fini a se stesse: sul piatto c’è il futuro di centinaia e centinaia di imprenditori che, privati di certezze, rischiano con le rispettive attività, senza contare tutti i dipendenti che vedono vacillare il posto di lavoro».
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