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«Meno pressione fiscale» La ricetta delle categorie

«Meno pressione fiscale» La ricetta delle categorie

LUCCA. «Per cambiare rotta serve un’inversione di tendenza delle politiche nazionali perché il nostro più grave problema è il mercato interno». Così il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini...

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LUCCA. «Per cambiare rotta serve un’inversione di tendenza delle politiche nazionali perché il nostro più grave problema è il mercato interno». Così il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini inquadra la situazione economica lucchese e propone una ricetta: cancellazione dell’aumento dell’Iva, riduzione dei costi fiscali per lavoro e imprese, sburocratizzazione. «E i Comuni – prosegue – devono iniziare a ridurre il carico fiscale sulle imprese attraverso spending review e maggior efficienza gestionale a partire da tariffe come la Tares». Poi il tema del turismo, che presenta contrazione del mercato interno con flessione degli italiani, in parte compensata dalla tenuta del mercato internazionale. «La nuova cabina di regia dovrà puntare proprio su questo settore – conclude – e a questo aggiungiamo la riduzione di marginalità dei redditi per le imprese. Occorre puntare su un turismo di qualità per consolidare la tenuta del settore».

Per Roberto Capobianco, presidente provinciale di Conflavoro Pmi, l’incontro è «un’occasione mancata per incentrare il dibattito fra imprese e istituzioni sugli interventi da portare avanti per attenuare gli effetti della crisi sulle imprese e soprattutto sulle famiglie e per rilanciare il nostro territorio». E chiude con una proposta: «una sanatoria che permetta di risolvere le posizioni di pendenza fiscale, con riduzione di sanzioni, di interessi,una dilazione e la possibilità di compensare i crediti verso la pubblica amministrazione». (a.p.)

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