Attenzione
In preda alla gelosia gli spezza un tallone
LUCCA. Inseguito, picchiato e con un tallone fratturato da uno dei suoi aggressori accecato dalla gelosia. Protagonista suo malgrado un ingegnere di 44 anni, origini romene, da tempo impegnato in un’a...
LUCCA. Inseguito, picchiato e con un tallone fratturato da uno dei suoi aggressori accecato dalla gelosia. Protagonista suo malgrado un ingegnere di 44 anni, origini romene, da tempo impegnato in un’associazione di volontariato e noto in città per la sua passione per il podismo praticato spesso sugli spalti delle mura a torso nudo, pantaloncini corti e scalzo anche in pieno inverno. Fisico da decatleta e sempre in perfetta forma l’ingegnere nel marzo del 2011 - il processo si terrà a settembre davanti al giudice monocratico - venne malmenato nel tardo pomeriggio in centro storico da un albanese di 25 anni era in compagnia della giovane fidanzata trentenne e della suocera cinquantenne. Il motivo? La ragazza aveva convinto il compagno che l’ingegnere, tra l’altro anche laureato in teologia, la fissasse insistentemente cercando di attirarla a sé. Una spiegazione sufficiente per fare ingelosire l’albanese che, approfittando del carattere pacifico e tutt’altro che violento di Marius amante della contemplazione yoga, avrebbe prima apostrofato e poi rincorso il romeno che stava tornando a casa dal lavoro. L’uomo inizialmente si rifugiò dentro uno stabile in via Brunero Paoli, poi si nascose dietro una macchina, ma alla fine venne raggiunto dall’albanese che dopo avergli mollato un cazzotto in pieno volto gli ruppe l’arcata sopraccigliare e lo fece crollare a terra continuando a colpirlo con calci e pugni. Alla fine con il peso del corpo saltò su una caviglia del malcapitato spezzandogli il tallone e procurandogli lesioni giudicate guaribili in 40 giorni. La denuncia venne presentata alla polizia e l’ingegnere-teologo-pacifista che si è costituito parte civile difeso dall’avvocato Treggi.
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