Il Tirreno

Lucca

FURTO Al CIMITERO

Paese in rivolta dopo i danni alle tombe dei cari estinti

CAPANNORI. Ventiquattro ore dopo il furto sacrilego al cimitero di Capannori (80 statue in rame o bronzo raffiguranti immagini sacre staccate dai basamenti in marmo e trafugate nella notte tra lunedì...

1 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI. Ventiquattro ore dopo il furto sacrilego al cimitero di Capannori (80 statue in rame o bronzo raffiguranti immagini sacre staccate dai basamenti in marmo e trafugate nella notte tra lunedì e martedì) gli abitanti della frazione capoluogo sono furibondi. In tanti sono stati colpiti negli affetti più profondi (una donna entrando nel camposanto è scoppiata in un pianto irrefrenabile dopo aver constatato la scomparsa di una piccola statua raffigurante Gesù) e il furto sacrilego ha destato indignazione diffusa. I carabinieri di Capannori hanno chiesto ai familiari dei defunti che hanno subito il furto di croci, statue e cornici in metallo di corredare la denuncia con una foto scattata in precedenza del simbolo sacro sottratto. Ad oggi è pervenuta soltanto quella di un Cristo in bronzo che i carabinieri diffonderanno per cercare di scoprire gli autori del colpo. A giudicare dal modus operandi dovrebbe trattarsi di un gang di romeni o di albanesi che agisce su commissione e sa dove piazzare l’oro rosso e il bronzo. Il problema resta quello dell’installazione di telecamere a circuito chiuso a salvaguardia dei cimiteri principali.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa