Il Tirreno

Lucca

Il Comune vuole il 100% di Lucca Fiere

di Alessandro Petrini
Il Comune vuole il 100% di Lucca Fiere

Offerta ai soci privati per tentare la fusione con Itinera e Comics. Se non funzionerà potrebbe essere dismessa

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LUCCA. La parola d’ordine è riorganizzare. C’è questo nel futuro di Lucca Holding, e il sindaco Alessandro Tambellini spiega bene che «il Comune deve disfarsi di tutto quello che non serve e che non sia di aiuto alla comunità. Non possiamo più mantenere tutto perché non ce la facciamo». In poche parole il primo cittadino declina il verbo riorganizzare con un assai più pratico razionalizzare e non esclude nemmeno che possano esserci importanti novità all’interno della galassia della Holding, a partire probabilmente da Lucca Fiere e Congressi, la società partecipata che ha visto un ridimensionamento del proprio patrimonio di quasi 4 milioni di euro e che continua a faticare nella creazione di un calendario di eventi che tenga impegnato con regolarità il polo fieristico di Sorbano e crei un ritorno positivo per l’intero territorio.

«Questo primo anno è stato di revisione – prosegue Tambellini – in pratica abbiamo lavorato per capire che cosa avevamo ereditato. E su alcune cose siamo intervenuti, come nel caso del Polo fieristico e della Valfreddana recuperi. Ora inizia la seconda fase in cui dobbiamo stabilire come razionalizzare e se occorre anche ridurre. Del resto non è assolutamente detto che si debba continuare con le condizioni attuali e l’intero sistema va rivisto secondo alcuni criteri, su tutti quello della legalità, partendo dal presupposto che non possiamo più avere società in perdita».

Lucca Fiere. È la questione più complessa perché la società da anni chiude il proprio bilancio in perdita e il Comune sta valutando se tornare in possesso dell’intero capitale azionario o se dismettere la società. Per capire cosa conviene fare, l’amministrazione ha dato un mandato esplorativo ad Andrea Bortoli, amministratore unico di Lucca Holding, per contattare gli altri sei soci privati – Elaia spa (12,249%), Le Camelie spa (3,422%, Banco Popolare (2,095%), Banca Carige (1,426%), Camera di commercio di Lucca (10,917%), Associazione degli Industriali (1,781%) – e vedere se sono disposti a vendere le loro quote.

Così è stata lanciata una sorta di offerta pubblica di acquisto sulla quale si è aperta una trattativa, che vale alcuni milioni di euro. Quando il Comune avrà le risposte da tutti i soci deciderà come muoversi. Con il 100% delle azioni, Lucca Fiere e Congressi potrebbe diventare una società strumentale che serve al Comune per svolgere le sue necessità come l’organizzazione del Miac o essere la sede di grandi eventi giudiziari. In questo caso poi la società potrebbe essere fusa con altre partecipate del Comune, in questo caso Lucca Comics and Games e Itinera, in modo che altre manifestazioni di carattere più specialistico – non i Comics, che rimarranno comunque in centro storico – potrebbero svolgersi a Sorbano.

Svalutazione. Il sindaco vuole subito chiarire che la svalutazione del patrimonio della holding di circa 7 milioni di euro è stata portata avanti per consolidare il gruppo e non per indebolirlo: «Forse il patrimonio ora non sarà più brillante come in passato ma è sicuramente più solido e consistente. Se avessimo continuato in questo modo probabilmente non avremmo più avuto dividendi futuri, che sarebbero stati catturati dai debiti».

Itinera. Per l’amministrazione il servizio di accoglienza turistica è imprescindibile e portarlo avanti con una società in house permette di avere sotto mano i conti a cadenza trimestrale. In più secondo Tambellini il Comune non sarebbe pronto a riportare all’interno l’attività di Itinera: «L’ufficio turismo non esiste praticamente più e il personale è ridotto a pochissime unità».

Sistema ambiente. La società che si occupa della raccolta dei rifiuti lavora per centrare l’obiettivo del 65% di differenziata nel 2020. Per questo è in atto l’estensione del porta a porta per ottenere risultati migliori in un arco di tempo limitato. Questo permetterebbe anche di arrivare all’introduzione della tariffa puntuale. Tra le cose da tenere d’occhio anche il futuro della Valfreddana Recuperi, che può avere un grande interesse.

Polis. Ha le caratteristiche per diventare una società di trasformazione urbana di natura pubblica. Una società di capitale al quale il Comune può affidare i lavori e approvare varianti ad hoc per favorirla. Per quanto riguarda la palestra Bacchettoni, la vecchie ipotesi era di farne un centro termale urbano, l’alternativa è farla tornare uno spazio per lo sport al servizio del centro storico. Entro l’autunno il Comune deciderà.

Sfide. Alla fine del 2014 il Comune bandirà la gara per l’affidamento e la gestione del rete del gas, gara alla quale parteciperà anche Gesam. Sul fronte di Geal, si cerca di ampliare la rete delle fognature per la maggior parte del territorio comunale. Per quanto riguarda la zona collinare della Brancoleria il Comune immagina la realizzazione di impianti di fitodepurazione a basso impatto.

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