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Lucca

In 50 dormono in stazione Trenitalia non ha pullman

In 50 dormono in stazione Trenitalia non ha pullman

Alla fine del concerto di Jared Leto c’è soltanto un bus per chi deve tornare a Pisa e metà dei ragazzi è costretta ad attendere le 5 del mattino tra disagi e proteste

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LUCCA. Una serata indimenticabile quella del concerto del cantautore e musicista Jared Leto e della sua band (i Thirty Seconds to Mars) svoltosi domenica sera nell’ambito del Summer Festival. Soprattutto per una cinquantina di ragazzi, molti dei quali minorenni, costretti tra disagi e proteste, specie dei genitori (qualcuno, arrabbiato, è pronto a presentare un esposto alla procura della Repubblica), a dormire sotto gli archi della stazione di piazzale Bettino Ricasoli. A causare il disservizio, stando al racconto di alcuni ragazzi, sarebbe stata Trenitalia. Quando all’una e un quarto di domenica notte circa centidieci teenagers diretti a Pisa - chi perché abita nella zona, chi perché doveva prendere un altro mezzo di trasporto per tornare a casa - sono arrivati in stazione non c’erano pullman sufficienti per caricarli. A quell’ora infatti i treni non viaggiano e Trenitalia mette a disposizione dell’organizzazione del Summer Festival un servizio autobus. Forse per un disguido tra le ferrovie e l’organizzazione dell’evento musicale più importante dell’estate di pullman a disposizione ce n’era soltanto uno. E più di cinquanta ragazzi non sono potuti salire visto che, giustamente, il conducente si rifiutava per ragioni di sicurezza di accettare passeggeri in piedi. Logico che i giovani hanno iniziato a protestare e stante la situazione alla pensilina vicino alla stazioni si sono portate pattuglie del radiomobile e della polizia. Specie la squadra Mobile, pur essendo ormai libera dal servizio, è rimasta sul posto con il commissario Virgilio Russo che cercava di placare gli animi e venire a capo della situazione. Il guaio era che Trenitalia non aveva a disposizione altri pullman per quell’ora perché impegnati per un altro evento musicale (il concerto di Andrea Bocelli al teatro del Silenzio di Lajatico). L’unica possibilità per rientrare a Pisa era quella di utilizzare i tassisti cittadini. Una corsa notturna sino alla stazione della città della Torre Pendente costava sui 90 euro e i ragazzi potevano dividersi le spese entrando in 4-5 sui taxi disponibili. Ma l’ipotesi è subito naufragata e i ragazzi hanno deciso di dormire sotto gli archi della stazioni in attesa dell’arrivo del primo treno utile lunedì mattina verso le 5. Molti di loro chiederanno il rimborso del biglietto e i danni morali e materiali subiti. La polizia a vigilare sino alle prime luci dell’alba.

Luca Tronchetti

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