Finanza
Holding, capitale ridotto c’è l’ok del consiglio
La minoranza attacca. Fazzi esce, Angelini critica: «Bisognava agire in anticipo» Il sindaco: «Vogliamo vendere parte del patrimonio, tentativi finora falliti»
LUCCA. Via libera da parte del consiglio comunale alla riduzione del capitale sociale di Lucca Holding spa.
Una sforbiciata complessiva di 7 milioni di euro (-12,3%) dovuta principalmente alle difficoltà del mercato immobiliare e a quelle del mercato delle fiere e dei congressi. Un atto dovuto, secondo l’amministratore unico di Lucca Holding, Andrea Bortoli, che si è presentato a palazzo Santini citando l’articolo 2497 del codice civile in merito alle responsabilità di direzione e coordinamento di gruppo.
«Non si è pienamente colta la situazione in cui mi sono trovato a operare – spiega nel suo discorso finale. Sono stato nelle assemblee dei soci delle partecipate e ho sentito constatare le risorse investite in questa società avevano un valore. In Lucca Fiere e Congressi quest’anno si è parlato di 4,3 milioni di euro. E io ho creduto agli amministratori, coi quali mi ero raccomandato di essere attenti nel fare le valutazioni. Nel bilancio della società dello scorso anno si parla però di risorse investite per 13 milioni di euro. Una differenza notevole che io mi sono trovato a dover raccordare».
In poche parole o si svaluta il patrimonio o si allegano documenti che giustificano questo iato, prosegue Bortoli, «per questo mi sono affidato a una perizia indipendente che ha valutato il tutto in 8,6 milioni».
Un’operazione che però non è a senso unico perché è previsto anche un ripristino di valore: «Si tratta di un passaggio transitorio. Se ci saranno plusvalori, il prossimo anno siamo liberi di tornare sui valori originali, altrimenti li metteremo in bilancio in maniera definitiva».
Ma la scelta dell’amministrazione non è piaciuta ai consiglieri dell’opposizione. Così, Giorgio Mura (Noi per Lucca) ha votato contro e Pietro Fazzi (Liberi e Responsabili) è uscito dall’aula, mentre il Pdl alle 18 ha abbandonato la seduta per un incontro già fissato del coordinamento comunale.
Proprio il capogruppo azzurro, Mauro Macera, ha criticato la scelta di svalutare il capitale sociale di una società «in maniera così elastica, a causa della congiuntura», mentre per Piero Angelini (Governare Lucca) «se si voleva ridimensionare il capitale della Holding si doveva agire in anticipo, partendo prima dai bilanci delle singole società».
Per Laura Giorgi (M5S) la situazione più preoccupante è quella di Sistema Ambiente, che «avrebbe acquisito la Valfreddana Recuperi pagandola a prezzi superiori a quelli di mercato basandosi su previsioni di utili nei cinque anni successivi. Una situazione che invece non si è verificata e che ora costringe la Holding a procedere con una svalutazione. Coloro che hanno commesso errori – prosegue – non devono più avere la fiducia delle istituzioni che devono iniziare a dare incarichi esclusivamente per merito e non per conoscenza o per fiducia politica».
Ora le società partecipate dovranno prendere atto della decisione della Holding, come spiega il sindaco Alessandro Tambellini, che poi chiarisce subito che non sono in corso tentativi per vendere una parte del patrimonio del gruppo. «Ci abbiamo provato – dice – ma non ci siamo riusciti».
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