Lutto
Geal avvia i lavori, poi Torpedo rientra
LUCCA. Nonostante lo sgombero temporaneo delle Madonne Bianche, i lavori del collettivo Torpedo non si fermano. Dopo esser stati rassicurati dal Comune che non sarebbero stati tagliati fuori dal...
LUCCA. Nonostante lo sgombero temporaneo delle Madonne Bianche, i lavori del collettivo Torpedo non si fermano. Dopo esser stati rassicurati dal Comune che non sarebbero stati tagliati fuori dal progetto, domenica i ragazzi hanno completato con successo l'evacuazione della polisportiva, permettendo così l'accesso alla Geal e l'apertura del cantiere, avvenuta ieri mattina. Il gruppo non si è preso però un giorno di pausa e ha indetto un'assemblea ieri, nel tardo pomeriggio. L'incontro, aperto a tutti, ha avuto luogo alla sede dei Torpedo, a fianco dell'istituto comprensivo Carlo Del Prete di Sant'Anna. Il primo elemento importante emerso dalla riunione è stato il definitivo chiarimento della situazione con le istituzioni: l'assessore Ilaria Vietina ha promesso ai ragazzi che entro quindici giorni potranno rientrare al parco e proseguire con le normali attività, stavolta però tutelati dal Comune. I problemi della momentanea inaccessibilità dell'ingresso principale dovuta al cantiere Geal verranno risolti utilizzando un'entrata alternativa, quella del centro anziani di Sant'Alessio. Altro punto, il progetto da presentare al Comune per regolamentare la gestione del parco: ci sarà un incontro a fine settimana con l'assessore Vietina per definire meglio i termini dell'accordo. Per ciò che riguarda l'assicurazione comunale, i ragazzi che lo vorranno si potranno inserire nell'albo dei volontari tramite la compilazione dell'apposito modulo, mentre i semplici visitatori del parco non avranno bisogno di alcuna registrazione, dato che esso rimane uno spazio pubblico. Ciò che intende promuovere il collettivo è il rispetto dei principi di gratuità e di autofinanziamento che finora hanno caratterizzato la riuscita del progetto e intendono sostenere una collaborazione in cui i ragazzi propongono i lavori da svolgere e il Comune si esprime favorevole o contrario, senza ricorso a bandi di finanziamento che implicherebbero una rinuncia al principio di libera fruizione appena citato. Superate le iniziali diffidenze, i Torpedo hanno ritrovato solidità e spirito di iniziativa e si preparano, sistemati gli ultimi dettagli, a rientrare al parco proseguendo la riqualificazione di un bene comune a lungo trascurato.
Andrea Della Maggiore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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