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Evasione milionaria sugli affitti delle case Erp

Evasione milionaria sugli affitti delle case Erp

Il Comune di Capannori deve alla società delle case popolari 546mila euro e Lucca oltre un milione. Marchetti e Baccini: «Costretti a pagare al posto loro»

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ALTOPASCIO. Oltre un milione e mezzo di debiti accumulati dal Comune di Lucca. E un altro mezzo milione abbondante in capo a quello di Capannori. A cui si aggiungono gravi situazioni debitorie dei Comuni della Versilia. E così l’Erp, l’ente che si occupa della gestione delle case popolari in provincia di Lucca, rischia di affondare.

L’ennesimo grido di allarme arriva dai sindaci di Altopascio e Porcari a seguito dell’ultima assemblea di Erp, convocata per l’approvazione del bilancio. «A distanza di un anno da quando sollevai il problema dei debiti accumulati da alcuni grandi Comuni - tuona il primo cittadino di Altopascio, Maurizio Marchetti - niente è cambiato. Anzi la situazione è andata peggiorando».

«Così si compromettere uno dei servizi fondamentali, quello della casa – continua Marchetti – con il sistema attuale di gestione dell’Erp e l’enorme debito che alcuni Comuni hanno accumulato assistiamo a una solidarietà alla rovescia, con i piccoli Comuni che finanziano le spese dei grandi. I numeri sono impietosi e sono indignato per l’indifferenza dei vertici di Erp che, a un anno dalla mia denuncia, non hanno fatto, per quanto ne so, nessun atto concreto per rientrare di questo disavanzo. A questo punto procederò in altro modo».

Marchetti snocciola i numeri. Se Altopascio vanta un credito di 250mila euro in molti non pagano. Questi i dati fotografati a maggio 2013: Camaiore 106mila euro, Capannori 546mila euro, Lucca 1milione 568 mila euro, Massarosa 106mila euro (con accordo già pianificato di rientro), Pietrasanta 565mila euro, Viareggio 1 milione 686 mila euro.

«Questo fortissimo debito, che somma l’inadempienza degli affitti alle spese di gestione, penalizza tutto il servizio, visto che le manutenzioni vengono effettuate a fatica - continua Marchetti - e si usano i soldi dei Comuni più piccoli o comunque di quelli che rispettano norme e correttezza per riparare i danni degli altri».

Il Comune di Porcari si è astenuto nell’approvazione del bilancio. «Appare singolare – afferma Alberto Baccini – che gli investimenti vengano dirottati verso i Comuni maggiormente indebitati mentre quelli virtuosi come il mio sono fortemente penalizzati per non dire dimenticati. Per fare, non dico investimenti, ma anche solo manutenzioni di piccola entità si è costretti ad elemosinare continuamente da un ente al quale comunque gli inquilini pagano un regolare canone di affitto».

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